Volkswagen Up elettrica: prezzo ed autonomia dell’ auto cittadina

Vokswagen up elettrica prezzo

Vokswagen Up elettrica prezzo, autonomia e convenienza effettiva della piccola auto cittadina. Il massimo che si possa chiedere ad un’auto destinata per essere usata in città, è che sia compatta, piccola e maneggevole. In questo periodo storico in cui si inizia a prestare attenzione all’impatto ambientale dei carburanti, il motore elettrico è più di una scelta, diventando quasi un dettame morale che comporta un aumento di prezzo. Il caso di Up è tuttavia un’eccezione. La piccola auto è infatti anche incline all’ambiente e piena di comfort. Up si è presentata al Salone di Francoforte nel suo vestito più bello, ovvero un motore elettrico e una versione multiaccessoriata.

volkswagen e-up

Ciò che sembra imbattibile, però, è il prezzo. La base di partenza per la linea “e-” si aggirava inizialmente intorno ai 30.000 euro ma fra incentivi e grossissimi sconti, se sceglierete di mettervi al volante di quest’auto, troverete molto più che un parcheggio garantito. Comodità e portafogli pieno saranno infatti seduti accanto a voi.

Vokswagen Up elettrica prezzo

Partiamo dall’argomento più scottante. Il lato comodo dell’acquisto di un’auto di queste dimensioni è senz’altro trovare parcheggio nei posti più impensabili, scatenando anche qualche piccola imprecazione dai proprietari di modelli più ingombranti.

Vokswagen up elettrica prezzo 2020

In questo caso, di piccolo c’è anche il prezzo. Volswagen dimostra di tenerci all’ambiente abbassando notevolmente i prezzi di listino delle sue auto a zero emissioni. La Up! presentata al Salone dell’auto di Francoforte, dotata di un’autonomia WLTP di 260 km viene così a costare ben 5.100 euro in meno della gemella del 2018 e parte da una base di 23.500 euro, mettendo anche a disposizione una batteria più capiente rispetto a quella del modello precedente.

Incentivi elettrici

Volkswagen però vuole fare di più e mette in atto una promozione che sconta l’auto di ulteriori 3.000 euro, passando a 20.900 euro. Mettete in conto poi che potete chiedere l’Ecobonus per l’acquisto di un’automobile a zero emissioni e quindi se non rottamate avete uno sconto di 4.000 euro, se invece optate per la rottamazione los conto arriva a 6.000 euro ai quali c’è ancora da aggiungere l’incentivo locale che varia da regione a regione. Prendiamo l’esempio della Lombardia: qui si arriva ad avere una riduzione massima di 8.000 euro con rottamazione.

interni volkswagen up elettrica

Prezzo totale: prendete una Volkswagen Up! elettrica nuova, multiaccessoriata dal prezzo di 23.500 euro e la pagate a 6.900 euro. Niente male, eh? Aggiungeteci anche il Progetto Valore Volkswagen, ovvero una finanziaria che con un anticipo di 5.000 euro vi permette di pagare la piccola elettrica a 69 euro al mese per i prossimi 36 mesi.

Vantaggi e svantaggi Up elettrica

La piccola auto ha vantaggi e svantaggi.

Conviene prenderla per il suo prezzo così ridotto e perchè il marchio è sinonimo di affidabilità.

Non conviene per via delle sue rate. A pagare 69 euro al mese si pagano gli interessi del 5%, quando in giro le auto tradizionali vanno incontro al tasso zero. Inoltre, parliamo di un’utilitaria che non farà molti chilometri essendo studiata per essere una auto “di città” e rimane da vedere la sua tenuta su percorsi di diversa natura e per diverse circostanze per chiarire il suo effettivo valore.

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    La cantante sta vivendo una nuova storia d'amore

    Anna Tatangelo ha un nuovo fidanzato. La vita sentimentale dopo Gigi D'Alessio.

  • Milano, fermata banda ladri 'acrobati': tra loro c'è autore omicidio vigile
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    Milano, fermata banda ladri 'acrobati': tra loro c'è autore omicidio vigile

    La Polizia di Stato, a conclusione di una complessa attività investigativa condotta dalla squadra mobile della Questura di Milano e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha fermato una banda di ladri 'acrobati' di origine rom che depredavano lussuosi appartamenti del centro storico. Tra questi, anche l'uomo che il 12 gennaio 2012 travolse e uccise un'agente della polizia locale. In considerazione della loro mobilità sul territorio e per mettere fine alle loro scorribande criminali, il procuratore aggiunto L. Pedio e il sostituto procuratore F. Crupi, che hanno coordinato le indagini, hanno emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di D.A., nato nel 1994, J.M, nato nel 1997, e N.R, nato nel 1994, tutte persone con numerosi alias e precedenti penali e di polizia. Tutti e tre sono ritenuti responsabili di alcuni furti consumati nel periodo di febbraio e marzo circa all'interno di lussuosi appartamenti nel centro di Milano, grazie ai quali sono riusciti a sottrarre ingenti somme di denaro, gioielli ed effetti personali, dal valore complessivo superiore a 200.000 euro. I furti avvenivano nelle ore notturne quando i rei, sfruttando l'assenza delle vittime, riuscivano a introdursi all'interno degli appartamenti forzando i vari punti di accesso, spesso arrampicandosi lungo le grondaie od attraverso i tetti. Gli indagati sono stati rintracciati presso le loro temporanee dimore, tra cui il campo nomadi di via Fogazzaro n. 9 a Corbetta (Mi). Tra i fermati spicca la figura di N.R., che il 12 gennaio 2012, quando era ancora minorenne, a Milano, piazza Emilio Alfieri, all'interno del parcheggio delle ferrovie nord, alla guida di una Bmw X5, non fermandosi all'alt, aveva travolto e ucciso un agente della polizia locale. Per questo reato, dopo essere fuggito all'estero, è stato poi arrestato e condannato a una pena definitiva di anni 9 mesi 8 di reclusione. Lo scorso febbraio, dopo aver terminato la misura alternativa a cui era sottoposto, ha immediatamente ripreso le attività predatorie, oggetto delle indagini della Squadra mobile milanese e contestate nel decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Milano. Nel corso delle perquisizioni, è stata sequestrata la somma contante complessiva di 8mila euro e un piccolo lingotto in oro, nonché abiti e numerosi gioielli di marca (Rolex, Cartier, Bulgari, Tiffany, Gucci e Versace). A carico degli stessi sono stati sequestrati anche gli indumenti utilizzati durante i furti contestati, a riscontro dell'attività investigative svolta.

  • Meteo, weekend tra blitz di temporali e caldo afoso
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    Meteo, weekend tra blitz di temporali e caldo afoso

    Fino a sabato pomeriggio l’anticiclone riuscirà a proteggere l’Italia garantendo giornate soleggiate e molto calde. Successivamente l’ingresso di venti forti di Bora accompagnerà una perturbazione di temporali e grandinate che colpirà principalmente il Nord. Il team de iLMeteo.it comunica che nelle prossime ore il caldo aumenterà ulteriormente con temperature massime che potranno toccare i 36-37°C sulla Lombardia orientale, in Emilia, in Toscana, in Puglia e sulla Sicilia. Il sole sarà prevalente a parte qualche temporale in arrivo sull’arco alpino, segno di un cedimento dell’alta pressione. Già dalle prime ore di sabato il tempo sarà piuttosto instabile sulle Alpi e alte pianure lombarde con rovesci o temporali a carattere sparso.  I temporali nel corso del pomeriggio e sera scenderanno fin sulle zone pianeggianti e coste di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna e poi sulla Lombardia. Sono attese locali grandinate. In serata faranno irruzione venti di Bora che soffieranno fino a 50-60 km/h sul Nordest. Continuerà ad essere soleggiato e molto caldo sul resto d’Italia. Domenica il tempo migliorerà decisamente, ma il clima sarà meno caldo e più ventoso al Nord, in Toscana e su tutti i versanti adriatici. A parte qualche piovasco sul Piemonte occidentale, sulle Marche e sui rilievi abruzzesi il tempo sarà in gran parte soleggiato. Il team de iLMeteo.it avvisa che nella prossima settimana l’anticiclone proverà di nuovo a riconquistare l’Italia, soltanto sull’arco alpino il tempo sarà più instabile con alcuni temporali. Sul resto delle regioni invece il sole sarà prevalente a parte qualche annuvolamento in più al Nord. Sotto il profilo delle temperature i valori massimi saranno sotto la media del periodo sulle regioni settentrionali e sui versanti adriatici (venti da nord/nordest) almeno fino a mercoledì, successivamente torneranno in linea con il periodo.

  • Yoko Ono assistita 24 ore su 24 “come se avesse 400 anni”
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    Yoko Ono assistita 24 ore su 24 “come se avesse 400 anni”

    “Yoko Ono ha 87 anni ma vissuti come fossero 400. Come tutti alla sua età è un po’ rallentata nel parlare, ma è acuta come sempre”.

  • L'attore ha svelato i motivi della rottura con la sua compagna
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    L'attore ha svelato i motivi della rottura con la sua compagna

    Massimo Boldi e Irene Fornaciari si sono lasciati. Le parole dell'attore.

  • Italia blocca ingressi da 13 Paesi
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    Italia blocca ingressi da 13 Paesi

    Stop agli ingressi in Italia per chi arriva da Paesi a rischio Covid. E' quanto stabilito da un'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sentiti i ministri degli Affari Esteri, dell'Interno e dei Trasporti.  L'ordinanza dispone il "divieto di ingresso e di transito in Italia alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitati nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana". Al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria, sono sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi sopra indicati, fa sapere il ministero di Lungotevere Ripa in una nota. "Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi. È per questo - spiega Speranza - che abbiamo scelto la linea della massima prudenza". “Le misure adottate dal ministro della Salute sono molto importanti al fine di mantenere i risultati raggiunti in questi mesi ed evitare che casi importati possano generare focolai difficili da controllare”, ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, aggiungendo: “Dobbiamo ricordarci che in molti paesi del mondo la circolazione del virus e ancora elevata”.  "Condivido al 100% l'ordinanza" sul divieto d'ingresso per chi arriva da Paesi a rischio: "Bravo Speranza. E questo vista la situazione Italia dove si registrano sempre meno ricoveri Covid-19 e chiudiamo i reparti di terapia intensiva dedicati. Abbiamo dei focolai, che però controlliamo molto bene. E' chiaro quindi che non possiamo permetterci di importare varianti di virus diversi con cariche diverse e magari più aggressive". A parlare all'Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), che commenta l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. "Non è una questione di rivalsa o di vendetta verso altri Paesi - aggiunge Bassetti - ma semplice tutela della salute pubblica. Mi pare un atteggiamento molto corretto da chi, in qualche modo, ha imparato 'la lezione' rispetto ad un periodo in cui queste misure non sono state prese. Ben ben vengano, quindi, se si prendono adesso, ma devono valere anche per le triangolazioni dei voli da altri Paesi verso l'Italia. Immagino occorra anche una collaborazione da parte delle altre autorità Ue ed extra Schengen. E poi - conclude - magari andrebbero previste delle sanzioni se si aggirano questi divieti".  Pregliasco: "Bene l'ordinanza di Speranza"

  • Si tratta di un locale storico a Dolo
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    Si tratta di un locale storico a Dolo

    Chiuso immediatamente un sushi-bar a Venezia per la troppa sporcizia: presenti topi e insetti in cucina.

  • Bologna, nuovo focolaio in azienda di logistica
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    Bologna, nuovo focolaio in azienda di logistica

    Nuovo focolaio di coronavirus a Bologna. Accade, come riporta l'edizione di 'Bologna' di 'la Repubblica', nella "sede della Tnt di via della Salute" ed è la "stessa azienda a confermarlo a Repubblica: 'All’esito dei tamponi effettuati da parte dell’Asl tra alcuni dei lavoratori, ci sono stati, al momento, riferiti 18 casi di positività al contagio, tutti riguardanti soggetti asintomatici. I test sugli altri lavoratori del sito sono ancora in corso'".  Come riporta il quotidiano, "l’inchiesta epidemiologica del dipartimento di Sanità pubblica – che già a giugno aveva fatto un’ispezione alla Tnt – è iniziata dopo la scoperta di due lavoratori positivi. Tra mercoledì e ieri è partita una campagna di tamponi a tappeto nei confronti di 220 dipendenti. Una maxi azione preventiva sul modello di quello che è stato fatto in zona Roveri o al centro migranti di via Mattei. Oggi si aspettano i risultati ufficiali dell’Ausl". "Tnt-Fedex spiega - prosegue 'la Repubblica' - che 'sono state immediatamente attivate tutte le misure previste dalla normativa di legge e dai protocolli di sicurezza adottati dalla nostra società per la tutela della salute e la limitazione della diffusione del contagio. Sin dall’insorgenza dell’emergenza sanitaria, l’azienda ha sempre operato per tutelare la sicurezza e la salute di tutti i lavoratori'".

  • Quali azioni ci espongono di più al contagio da coronavirus
    Notizie
    AGI

    Quali azioni ci espongono di più al contagio da coronavirus

    La Texas Medical Association ha redatto una lista di azioni assegnando a ognuna di esse un punteggio per classificarle in base alla pericolosità di contagio da COVID-19.Partendo da quelle meno pericolose, aprire la posta è un'azione che si può compiere con la massima serenità, un punto in più in termini di gravità per il fare benzina, giocare a tennis, ordinare cibo take away o andare in campeggio.Lontane dalla zona rossa anche altre azioni che siamo abituati a svolgere nel quotidiano come fare la spesa o passeggiare e correre all'aperto. Sono considerate ancora azioni “moderatamente basse” alloggiare in hotel per due notti, sedere in sala d'attesa dal medico, andare in biblioteca o al museo, mangiare in un ristorante all'aperto o camminare in un luogo affollato.La linea si tinge di giallo quando parliamo di cenare a casa di altre persone, andare in spiaggia e fare acquisti in un centro commerciale. Lavorare in ufficio è un'attività una tacca più pericolosa, così come la scuola per i figli e nuotare in una piscina pubblica.La situazione si fa più seria quando si tratta di andare dal barbiere o dal parrucchiere, così come cenare fuori al chiuso, partecipare a matrimoni o funerali, viaggiare in aereo, praticare sport di contatto come calcio o basket e salutare con strette di mano e abbracci i propri amici.Attenzione ai massimi livelli quando andiamo in palestra, al cinema o al teatro; attenti anche ai grandi concerti, quando ricominceranno, è chiaro, allo stadio, attività ancora negata, e a cerimonie con oltre 500 partecipanti; insomma, tutte quelle attività che prevedono un assembramento eccessivo. Anche mangiare e frequentare nei bar è considerata attività particolarmente a rischio.

  • La conduttrice di Vieni da Me pronta a cambiare rete?
    Spettacolo
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    La conduttrice di Vieni da Me pronta a cambiare rete?

    Caterina Balivo passa a Mediaset? Ecco la risposta.

  • Caso Bellomo, ex consigliere di Stato torna ai domiciliari
    Politica
    Adnkronos

    Caso Bellomo, ex consigliere di Stato torna ai domiciliari

    Il tribunale del Riesame di Bari ha ripristinato i domiciliari per Francesco Bellomo, ex consigliere di Stato, arrestato il 9 luglio del 2019 con le accuse di maltrattamenti ed estorsione ai danni di una ricercatrice e di tre ex borsiste e allieve che frequentavano corsi post universitari di cui era docente e direttore scientifico nella sua scuola di formazione 'Diritto e Scienza', finalizzati alla partecipazione al concorso in magistratura. Il 29 luglio del 2019, sempre dal riesame, la custodia ai domiciliari venne revocata e trasformata in una misura interdittiva dell'esercizio del ruolo di docente per un anno.  Inoltre il tribunale del riesame aveva riqualificato il reato di estorsione trasformandolo in violenza privata mentre il reato di maltrattamenti venne trasformato in tentata violenza privata e stalking. Il ricorso venne parzialmente accolto. Il 23 gennaio scorso la Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, accogliendo in parte il ricorso della Procura, e lo ha rinviato di nuovo al Riesame (ma a un altro collegio) che ha deciso ieri di ripristinare i domiciliari.  Intanto la Procura della Repubblica il 17 gennaio ha chiesto il rinvio a giudizio di Bellomo. Il nuovo Riesame ha mantenuto la decisione di riqualificare i reati come deciso dal primo Riesame. Secondo l'accusa Bellomo avrebbe costretto le sue ex allieve al rispetto di determinati obblighi, relativi ad esempio all'abbigliamento, e comportamenti a pena di decadenza automatica della borsa di studio. L'ex consigliere di Stato è anche indagato per calunnia e minaccia nei confronti dell’attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all’epoca dei fatti vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, e di Concetta Plantamura.  I due erano in quel periodo rispettivamente presidente e componente della commissione disciplinare chiamata a pronunciarsi su Bellomo quando nel 2017 fu sottoposto a procedimento disciplinare. Poi venne destituito dal Consiglio di Stato. Anche su questo Bellomo dovrà rispondere nel processo.

  • Omicidio Sacchi, il fratello: "Anastasiya si era allontanata da Luca"
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    Omicidio Sacchi, il fratello: "Anastasiya si era allontanata da Luca"

    "Nell'ultimo periodo i miei rapporti con Luca non erano ottimi. E anche fra Luca e la fidanzata Anastasiya le cose non andavano bene, li avevo visti allontanarsi. Vedevo sempre più spesso Giovanni Princi: tra lui e Anastasiya invece i rapporti ultimamente erano sempre più buoni". Lo ha detto davanti ai giudici della Prima Corte di Assise di Roma, Federico Sacchi, fratello di Luca, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola alla testa la notte tra Il 23 e il 24 ottobre davanti ad un pub nella zona di Colli Albani a Roma. Federico, che era presente la sera dell'omicidio, ha riferito di aver visto Princi allontanarsi dal pub, poco prima del delitto.  All'udienza di oggi, a porte chiuse, è stato ascoltato anche un amico di Luca Sacchi, Domenico Costanzo Marino Munoz, già sentito dagli inquirenti come persona informata sui fatti e presente anche lui sul luogo dell'omicidio. Il testimone ha detto di aver visto Anastasiya che veniva "colpita due volte con il bastone e quando Luca è intervenuto, Del Grosso ha fatto fuoco". Sul banco degli imputati ci sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due ventenni di San Basilio autori materiali dell'aggressione, Marcello De Propris, che consegnò l'arma del delitto, il padre di quest'ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola, e Anastasiya, che nel processo è anche parte civile per la rapina subita.

  • Lorenzo Amoruso: "Non mi piace che parli di eterni fidanzatini"
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    Lorenzo Amoruso: "Non mi piace che parli di eterni fidanzatini"

    Lorenzo ha visto un video con protagonista la fidanzata Manila che non ha particolarmente gradito.

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    Fase 3, Fdi: grave no pagamento cassa integrazione imprese artigiane

    Chiediamo intervento del ministro del Lavoro Catalfo

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    Pensa di morire per il morso di un serpente: fugge a velocità elevatissima

    Convinto di essere stato morso da un serpente velenoso e di morire di lì a poco, un ragazzo ha viaggiato a 123 km/h in autostrada.

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    Scarpe Lidl da 13 euro a ruba: rivendute online anche a 100 euro

    Il prezzo competitivo e la decisione dell'azienda di non rimettere in commercio l'articolo, ha fatto sì che ci fosse una corsa alle sneakers

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    Se il coronavirus permane nell'aria e non solo nelle "goccioline" (l'opinione di Massimo Galli)

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  • 'Rai1 gay', 'ipocrita': scintille Adinolfi-Diaco
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    'Rai1 gay', 'ipocrita': scintille Adinolfi-Diaco

    "Ho attaccato Pierluigi sul tema omosessualizzazione di Rai1: pensa che colpo (e che ascolti) per un dialogo tra me e lui a 'Io e te'. La scusa potrebbe essere l'uscita il 1 luglio del mio ultimo libro 'Il grido dei penultimi'. Non ho intenzione di essere aggressivo. Pensaci, sarebbe puntata storica e se avete fatto mezz'ora con Luxuria, si può fare mezz'ora anche con chi ha idee alternative a Luxuria". E' lo screenshot del messaggio inviato da Mario Adinolfi al coautore di 'Io e te', il programma di Rai1 condotto da Pierluigi Diaco che proprio Diaco ha deciso di pubblicare su Twitter per smascherare "l'ipocrisia" del leader del Popolo della Famiglia Adinolfi. Una decisione, quella del conduttore di 'Io e te', arrivata dopo le dichiarazioni pubbliche fatte in questi giorni da Adinolfi sulla omosessualizzazione di Rai1, resa evidente, a suo parere, dalla decisione della rete di togliere Lorella Cuccarini da La Vita in diretta e dalla scelta di conduttori omosessuali nel palinsesto della rete ammiraglia tra cui appunto Diaco di cui il leader del Popolo della Famiglia fa il nome assieme a quello di altri. "Ecco l’ipocrisia con la I maiuscola. Mario Adinolfi scrive al coautore di 'Io e te' Maurizio Gianotti per auto invitarsi in trasmissione a promuovere il suo libro. Dopo aver scritto peste e corna su di me. Faccia da...", scrive Pierluigi Diaco per spiegare lo screenshot.  Un tweet a cui Diaco aggiunge una ulteriore spiegazione poco dopo: "Per amore di verità. Il mio autore mi ha girato come sempre i messaggi in cui molti si auto invitano, detrattori e non. Tra questi c’era anche quello di Mario Adinolfi. Ho risposto al mio autore 'no, grazie'. Poi ho avuto un’idea: dimostrare il tasso di ipocrisia imperante". Immediato il commento di Luxuria su twitter: "La conferma che certe persone usano l’omofobia in maniera strumentale e opportunista per i propri comodi e interessi". Non manca a stretto giro la replica di Adinolfi: "Per la precisione, dopo aver visto i 35 minuti garantiti da Diaco a lei onorevole e i 20 assicurati a la Vita in Diretta per la propaganda al ddl Zan, la chiamerei verifica dell’esistenza di una lobby che domina Rai1. Violenta, che si copre l’uno con l’altro. Omofobia non ne vedo". "Le consiglierei dopo questa figuraccia di osservare una giornata di silenzio", gli ribatte Luxuria. Un suggerimento che infastidisce Adinolfi: "Guardate, il tentativo di silenziamento nei miei confronti lo tentate da tempo e in mille modi. Adesso vi siete ridotti a montare la panna utilizzando lo screenshot di un messaggio privato ad un autore Rai mio amico. State solo dimostrando di quali bassezze violente siete capaci". Chiude il cerchio il cinguettio sarcastico di Luxuria: "Quello che mi diverte è l’ego smisurato di chi pensa di alzare gli ascolti con la sua presenza: presuntuoso e ridicolo".

  • Renzi: "Basta populismo, cacciare Benetton è impossibile"
    Politica
    Adnkronos

    Renzi: "Basta populismo, cacciare Benetton è impossibile"

    "Sono entusiasta che ci abbiano dato ragione sullo sblocco dei cantieri dopo averci insultato per mesi, ma ora i risultati si devono vedere. Lo stesso vale per Autostrade: è il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti. Dopo due anni non si può continuare ad urlare 'revocheremo' o 'cacceremo i Benetton'. Perché è molto semplice, ma impossibile da farsi: basta col populismo degli annunci". Lo dice Matteo Renzi a La Stampa.  "Tutti sapevano che la gestione sarebbe andata ad Autostrade: era già previsto all'inizio del percorso. Ma ora basta con la politica dei rinvii. Non puoi dire 'revoco', lasciando aperta così a lungo la questione. In un senso o nell'altro le decisioni vanno assunte. Perché altrimenti rischiamo una doppia beffa: il ponte è ricostruito e il dossier resta aperto. E l'eventuale revoca si trasforma in un regalo per la proprietà". Renzi, lei è diventato il miglior alleato di Conte per paura delle elezioni anticipate? "Siamo alle solite esagerazioni. Non siamo alleati supini del premier, né abbiamo paura delle urne. Il 21 settembre, con le elezioni regionali, molti se ne renderanno conto. Nelle vittorie del centrosinistra, Italia Viva sarà determinante. Faccio un ragionamento sul Paese: se andassimo a elezioni prima della scadenza del Quirinale, faremmo un gigantesco autogol e un regalo ai sovranisti. Dobbiamo eleggere un presidente della Repubblica europeista e anti-sovranista". Si parla tanto di riforma elettorale ma tanto finirà sul binario morto ad agosto? "Trovo allucinante che si insista a parlare di legge elettorale in questo momento".