Volkswagen, fatturato III trim +24%, utile operativo +52,6%

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Roma, 28 ott. (askanews) - Volkswagen ha messo a segno un aumento di fatturato nei primi nove mesi dell'anno a dispetto di un calo dei volumi di vendite in un contesto che definisce "difficile". Complessivamente il gruppo ha realizzato ricavi da 70,7 miliardi di euro nel terzo trimestre, in crescita del 24,2% rispetto ai 57 miliardi dello stesso periodo di un anno prima.

Sui primi nove mesi dell'anno il fatturato è cresciuto dell'8,8% a 203 miliardi di euro. Questo nonostante vendite che in termini di volumi se sono cresciute nel terzo trimestre, con un più 23,9% a 2 milioni 236mila veicoli, risultano invece in calo del 3,4% sull'insieme dei primi nove mesi, a 6 milioni 243.000 Veicoli.

Il risultato operativo al netto delle poste una tantum è balzato del 52,6% nel terzo trimestre a 4,3 miliardi di euro e del 23,3% sui primi nove mesi a 17,5 miliardi. L'utile al netto delle tasse, che risente anche di spese una tantum è invece calato del 26,5% nel terzo trimestre, a 2,1 miliardi, mentre si è rafforzato del 12,4% 12,8 miliardi sui primi nove mesi.

Sulle sole auto il gruppo ha riportato ricavi per 52 miliardi di euro sul periodo gennaio-settembre, il 6,1% in più rispetto ai 49 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Le consegne di veicoli sono però calate del 12,1% a 3 milioni 335.000 unità. Il risultato operativo è più che raddoppiato a 2,5 miliardi di euro, a fronte di 1,2 miliardi di un anno prima e il net cash flow è tornato positivo per 1 miliardo di euro, a fronte di un passivo da 300mila euro un anno prima.

Secondo l'amministratore delegato Thomas Schaeffer "i solidi risultati di bilancio mostrano che il Volkwagen resta in carreggiata nonostante un contesto estremamente impegnativo. Manteniamo un ritmo elevato aumentando in modo tangibile la consistenza del prodotto sui nostri modelli, velocizzano la campagna di elettrificazione e allineando il prodotto portafoglio al fabbisogno dei clienti". Guardando avanti la società si attende ancora pressioni sugli approvvigionamenti di materie prime, sui costi dell'energia e sulla volatilità nelle forniture di componentistica.