Volkswagen, il design dell'auto elettrica come sfida per il futuro

feedback@motor1.com (Alessandro Vai)
Volkswagen I.D. family

Il numero uno del design del Gruppo Volkswagen spiega i trend e le opportunità del prossimo futuro

“Il design sarà uno degli elementi fondamentali nel determinare quali brand sopravviveranno in futuro e quali no. Il mondo sta cambiando a una velocità mai vista prima d'ora e così anche il concetto di mobilità che si baserà su aspettative, parametri e possibilità differenti”. Sono le parole con cui Michael Mauer, il numero uno del Design di tutto il Gruppo Volkswagen che abbiamo incontrato al Future Center Europe di Potsdam, spiega perché per ogni marchio sarà sempre più difficile differenziarsi dagli altri. Per farlo sarà necessario cambiare i propri valori di riferimento: finora nell'industria automobilistica il tema più importante era legato all'ottimizzazione delle procedure e delle tecnologie ma nel prossimo futuro l'innovazione andrà oltre la tecnologia così come la conosciamo oggi. Per un'azienda come il Gruppo Volkswagen, proprietaria di molti marchi diversissimi tra loro, l'attenzione verso il futuro è altrettanto importante di quella al presente. Può sembrare strano, ma mentre una parte del Gruppo è impegnata nelle complesse omologazioni per il ciclo WLTP ce n'è un'altra che si relaziona con quello che succederà nei prossimi due lustri.

Designer al centro

“Il ruolo dei designer diventerà più importante perché i nuovi sviluppi tecnologici lasceranno margini di manovra più ampi e il focus si sposterà dal mero design dell'automobile al design della mobilità, intesa anche come esperienza dell'utente complessiva” racconta Mauer, riferendosi al fatto che lo schema tecnico delle auto tradizionali deve sempre fare i conti con la presenza del motore: un grosso blocco di metallo con cui confrontarsi. Nelle auto elettriche, per esempio, le dimensioni e il posizionamento di motore e batterie permettono un'architettura totalmente diversa, perché nel prossimo futuro il pianale diventerà completamente piatto e non creerà vincoli per lo sviluppo della parte superiore del veicolo. Del resto, secondo Mauer, il design va oltre la pura forma: è una filosofia che crea un'esperienza dell'utente mettendolo in relazione con i prodotti e il marchio in un modo che sia sostenibile e piacevole. In altre parole, il design inserisce i capisaldi di un brand e la sua missione in un contesto estetico, rinforzandone l'identità.

Sana competizione interna

Finora il design è stato spesso un valore aggiunto dei prodotti, nel prossimo futuro lo sarà sempre di più, diventando irrinunciabile. Per il Gruppo Volkswagen è un tema fondamentale: gli specialisti dei singoli marchi lavorano in stretta collaborazione tra di loro creando un clima competitivo ma positivo. Il Gruppo ha sette centri di design sparsi per il mondo che configurano una conoscenza culturale unica. “Tra designer si parla spesso di come dovrebbero essere le auto, ovviamente anche quelle sportive”, continua Mauer. “Tutti abbiamo idee molto precise e consolidate. Ma tenendo presente che d'ora in poi avremo molta più libertà, alcuni concetti cambieranno in un modo che non abbiamo mai visto finora”. Un esempio concreto è quello relativo alle dimensioni esterne, “quanto è grande l'auto e quanto spazio offre al proprio interno”, specifica Mauer. ”Prendiamo la Volkswagen I.D.: è grande come una Golf, ma ha lo stesso spazio a bordo di una Passat. Credo che in futuro molti automobilisti sceglieranno la propria vettura in base al suo abitacolo, mentre le forme esterne passeranno in secondo piano. Ovviamente, come designer continueremo a essere molto attenti allo stile della carrozzeria, ma potremo concentrarci molto di più sugli interni”.

Leggi anche: