Volkswagen: via libera a Ipo Porsche, in Borsa entro fine anno

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Milano, 6 set. (askanews) - L'Ipo di Porsche inizierà a fine settembre o inizio ottobre per concludersi entro la fine dell'anno, se le condizioni di mercato lo permetteranno. E' quanto deciso dal consiglio di sorveglianza dell'azionista di controllo Volkswagen ieri sera al termine di una riunione che si è protratta fino a tarda ora. Il capitale di Porsche, si legge in una nota, sarà diviso in 50% di azioni ordinarie e 50% di azioni privilegiate senza diritto di voto e sulla Borsa di Francoforte finirà il 25% delle azioni privilegiate, cioè il 12,5% del capitale senza diritto di voto. Contrastata la reazione in Borsa: Volkswagen guadagna a Francoforte il 3% a 147 euro, Porsche Se cede lo 0,6% a 69 euro.

"Accogliamo con favore la decisione di procedere con l'Ipo. E' un momento storico per Porsche e crediamo che la quotazione aprirà un nuovo capitolo per noi e rafforzerà la capacità di portare avanti la nostra strategia di crescita", ha detto Oliver Blume, Ceo di Porsche e di Volkswagen. Blume manterrà il doppio incarico anche dopo l'Ipo e questo ha sollevato qualche perplessità fra i potenziali investitori. "Sono ottimista, credo che riusciremo ad attirare una forte e ben diversificata base di azionisti", ha detto il Cfo di Porsche Lutz Meschke.

In merito alla struttura dell'operazione, la holding Porsche Se delle famiglie Porsche e Piech che controlla il 53% di Volkswagen che a sua volta controlla il 100% di Porsche, rileverà da Volkswagen il 25% delle azioni ordinarie più una (pari al 12,5% del capitale con diritto di voto) con un premio del 7,5% sul prezzo di offerta delle privilegiate, garantendosi così, con una minoranza di blocco, il controllo diretto di Porsche. Volkswagen avrà invece il 75% del capitale complessivo (37,5% di ordinarie e 37,5% di privilegiate) meno un'azione. Secondo stime di Bloomberg la valutazione di Porsche sarebbe compresa fra 60 e 85 miliardi di euro. Il 49% di quanto incassato con l'Ipo sarà ridistribuito come dividendo, mentre ai dipendenti andrà un bonus di 2mila euro. L'ipo sarà aperta al pubblico retail in Germania, Austria, Francia, Italia, Spagna e Italia e a private placements presso investitori istituzionali. Se la quotazione andrà in porto, Porsche si impegna a un pay out del 50%.

Sul fronte dei risultati, Porsche prevede per il 2022 ricavi tra circa 38 e 39 miliardi di euro e un ritorno sulle vendite compreso tra il 17 e il 18%. Le prospettive si basano su alcuni presupposti, tra cui effetti valutari positivi, nessun deterioramento significativo delle condizioni economiche o politiche o ulteriori interruzioni significative nelle catene di approvvigionamento.

Porsche mira a realizzare nel medio termine una crescita dei ricavi media composta annua (Cagr) tra il 7 e l'8%, un ritorno sulle vendite tra il 17 e il 19% (20% nel lungo termine) e un margine Ebitda per l'auto in un range compreso tra il 25 e il 27%, con un margine di flusso di cassa netto compreso tra il 12,5 e il 14%.