Voltura utenze di una casa in affitto: a chi spetta pagarla?

pexels mikhail nilov 6964107
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Dopo tante ricerche avete finalmente trovato l’immobile perfetto e avete deciso di prenderlo in affitto, ma ora che siete in procinto di firmare il contratto di locazione vi sorge un dubbio: chi deve effettuare e, soprattutto, pagare la voltura delle bollette, il locatore o il locatario?

Fare la voltura delle utenze significa cambiare l’intestatario di luce e gas senza interrompere la fornitura; nel caso in cui questa fosse stata, per qualche motivo, interrotta, si dovrebbe effettuare non la voltura, ma il subentro. Entrambe le procedure sono piuttosto semplici, ma richiedono il pagamento di una somma, generalmente non troppo elevata, il cui ammontare varia da fornitore a fornitore.

A livello pratico ci si può togliere tutti i fastidi effettuando la voltura bollette con servizi come Switcho o altre piattaforme di questo tipo di servizio che aiuterà anche ad individuare le migliori tariffe di luce e gas.

Chi paga la voltura bollette?

Benché non esista alcuna legge a riguardo, in linea generale è il nuovo affittuario che si deve fare carico sia del cambio di intestatario sia del pagamento della voltura. Si tratta di un’abitudine consolidata, ma certo non di un obbligo, in quanto è sempre possibile, in fase di contrattazione, prendere accordi differenti con il locatore.

Quest’ultimo potrebbe accettare di intestare a sé stesso le utenze, pagando di propria tasca la voltura, ma questa soluzione viene ritenuta in molti casi poco sicura e non particolarmente conveniente, in quanto, nel caso in cui l’affittuario non pagasse regolarmente le bollette, al termine del contratto potrebbe essere costretto a pagare di tasca propria eventuali arretrati.

Quanto costa effettuare la voltura delle utenze

Nella maggior parte dei casi, sarà dunque l’affittuario a dover provvedere al pagamento della voltura. Per fortuna, come abbiamo accennato nell’introduzione, si tratta di una pratica poco onerosa, la quale prevede il pagamento di una quota fissa e di una variabile in base al fornitore e al tipo mercato, se libero o a maggior tutela.

Nel caso in cui si dovesse effettuare una voltura delle bollette della luce con un fornitore operante nel mercato libero, si dovrebbero pagare:

  • una quota fissa, pari a 25,81€;

  • una quota variabile per le spese di amministrazione, decisa dal fornitore e solitamente di poco superiore ai 20€;

  • un’imposta di bollo da 16€, non sempre richiesta;

  • un versamento cauzionale.

In caso di fornitore operante nel mercato maggior tutela, risulteranno identiche la quota fissa e l’imposta di bollo, in questo caso sempre presente, mentre la somma relativa alle spese di gestione avrà un importo fisso, stabilito da ARERA, pari a 23€.

Tutte le somme sono soggette ad IVA del 22%.

Voltura bollette gas: quanto costa

I prezzi di voltura del gas risultano molto più variabili rispetto a quelli della corrente elettrica, in quanto sono influenzati anche dalla posizione geografica in cui si trova l’immobile preso in locazione. Anche in questo caso vi saranno comunque spese amministrative, bollo e deposito cauzionale.

Bollette non pagate dal precedente inquilino: chi se ne occupa

Il nuovo inquilino, a meno che non venga deciso altrimenti in sede contrattuale, deve dunque accollarsi le spese relative alla voltura di tutte le utenze della casa presa in affitto. Ma chi deve provvedere al pagamento di eventuali bollette non pagate dal vecchio affittuario? La risposta è: dipende dal tipo di voltura effettuata.

Se l’inquilino precedente era moroso, la soluzione migliore consiste nell’effettuare una voltura senza accollo, la quale prevede il pagamento delle cifre viste sopra, ma evita di dover pagare le bollette scadute. In questo caso, sarà il vecchio affittuario a dover provvedere a sanare i propri debiti con il fornitore.

In caso di voltura con accollo, non si dovrà pagare alcunché per effettuare il cambio di intestatario, ma si dovrà provvedere al pagamento di tutte le bollette arretrate. Si è obbligati invece a procedere al pagamento solo in alcuni casi, come ad esempio se si è eredi o familiari del precedente intestatario.