Volvo, mai più alla guida “ubriachi” e oltre i 180 km/h

redazione@motor1.com (Adriano Tosi)
2018 Volvo XC40

Le due iniziative rientrano nell’obiettivo di azzeramento della mortalità entro il 2020

Quando lo annunciarono la prima volta, ormai 7 anni fa, l’obiettivo “zero mortalità” in incidenti stradali con una Volvo coinvolta sembrava sì molto ambizioso, ma che tutto sommato ci fosse il tempo necessario a sviluppare la tecnologia necessaria. Ora che il 2020 è alle porte la Casa svedese introduce, a breve distanza uno dall’altro, due misure di sicurezza fondamentali (oltre a tutto il lavoro svolto fino a oggi, ovviamente).

Telecamere anti stato di ebbrezza

La prima, tecnologicamente più importante, è l’adozione di telecamere a bordo che, insieme ad  altri sensori, sono capaci di sorvegliare il guidatore. (Qui sotto, invece, un approfondimento sulla guida autonoma, realizzato in collaborazione proprio con Volvo).

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In caso di distrazione o altro stato di alterazione psicofisica (stato di ebbrezza, per esempio) che possa provocare un incidente, l’auto è in grado di ridurre autonomamente la velocità, segnalare il pericolo al servizio di assistenza Volvo on Call e, nei casi di pericolo più imminente, rallentare progressivamente fino a fermarsi in modalità di sicurezza.

Questo dispositivo di sicurezza predittiva sarà implementato sulle vetture a partire dal 2020, con l’introduzione della nuova piattaforma scalabile SPA2 di Volvo.

La sicurezza, non solo in casa Volvo

I comportamenti a rischio

Già, ma come fa il sistema a riconoscere quando il guidatore potrebbe costituire pericolo? La mancanza di sollecitazioni dello sterzo per periodi di tempo prolungati, per esempio, è un segnale, come lo sono il fatto di tenere gli occhi chiusi, avere lo sguardo non rivolto verso la strada, cambi di corsia repentini o tempi di reazione lunghi.

Mai più oltre i 180 km/h

Di più semplice attuazione, dal punto di vista tecnologico, ma ugualmente molto importante è la decisione da parte di Volvo di limitare a 180 km/h la velocità massima di tutti i suoi veicoli a partire dalla produzione dei model year 2021.

In questo caso, al di là dell’aspetto tecnico, quella di Volvo sembra più una presa di posizione “filosofica”, una dimostrazione di come, con poco, si possa fare qualcosa di concreto nella direzione della tutela dell’incolumità di tutti gli utenti della strada.