Von der Leyen alla COP27: Nuovo patto col Sud del mondo

Il Sud del mondo è povero ma ha le risorse; il Nord del pianeta è ricco ma ha bisogno di materie prime e di energia. Per la presidente della Commissione europea von der Leyen, intervenuta alla COP27 di Sharm el-Sheik, uno scambio è possibile, nonostante i paesi ricchi non abbiano mantenuto l'impegno di stanziare 100 milioni di dollari per il clima.

"Il Sud globale ha risorse in abbondanza, dobbiamo fare squadra. Per questo l'Unione europea sta firmando nuovi partenariati per l'idrogeno con Egitto, Namibia e Kazakistan. e sta sostenendo partner come il Vietnam e il Sudafrica nella decarbonizzazione delle loro economie. Dobbiamo raggiungere l'obiettivo di Parigi. E l'Europa sta mantenendo la rotta. Ridurremo le nostre emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030", ha detto dal podio la von der Leyen.

Oltre alla geopolitica, la Conferenza dell'Onu sul cambio climatico comincia ad affrontare questioni urgenti, come quelle legate alle condizioni meteorologiche estreme, le cui conseguenze possono mettere in ginocchio interi paesi.

"I Paesi in via di sviluppo chiedono finanziamenti per affrontare i danni dei fenomeni meteo da oltre 30 anni, anora prima dell'Accordo sul clima di Parigi del 2015. Ora alla COP 27 le parti possono agire per sostenere le comunità in prima linea e affrontare i danni che stanno subendo, oppure possono far saltare tutto e ritardare ulteriormente l'azione", dice Rachel Simone, esperta di politiche climatiche.

Il tema al centro della COP27, il contrasto al riscaldamento globale, trova conferma anche nei dati del Servizio Copernico dell'Unione europea, secondo il quale il mese di ottobre di quest'anno ha registrato in Austria, Svizzera e Francia, temperature record, superiori di quasi due gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020.