Von der Leyen-Michel, primo incontro dopo 'Sofagate'

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Primo incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel dopo la visita ad Ankara della settimana scorsa, teatro del 'sofagate', l'incidente diplomatico che ha visto la presidente costretta a sedere su un divano, mentre Michel e Recep Tayyip Erdogan si accomodavano in poltrona. Alle 17, ha comunicato il portavoce capo della Commissione Eric Mamer, era in agenda "l'incontro settimanale tra la presidente della Commissione e quello del Consiglio".

Finora i due non si erano ancora parlati "semplicemente perché la presidente prima è andata in Giordania e poi, per la prima volta da Natale, è tornata a casa sua, per riposarsi un poco e rivedere la sua famiglia, che non vedeva dalla fine dell'anno scorso".

"In questo contesto, ha privilegiato i rapporti con la sua famiglia, pur lavorando su alcuni dossier. Posso assicurare che la cooperazione tra la presidente e il presidente del Consiglio Europeo continuerà, nell'interesse dell'Ue e dei suoi cittadini", ha continuato il portavoce, precisando poi che le norme belghe permettono di recarsi all'estero per rivedere la propria famiglia.

Michel e von der Leyen "oggi hanno discusso una serie di questioni topiche. Entrambi parteciperanno domani alla conferenza dei presidenti del Parlamento Europeo", riferisce un portavoce. I due presidenti nell'incontro di oggi hanno discusso "il seguito della missione ad Ankara - spiegano fonti Ue - la presidente ha chiarito che non permetterà che una situazione simile si verifichi di nuovo".

Nella conferenza dei presidenti di domani, spiega il portavoce di Michel, il presidente del Consiglio Europeo "esprimerà il suo profondo rincrescimento per quanto accaduto ad Ankara" e "dichiarerà che un incidente simile non può ripetersi". Michel, inoltre, "farà appello perché non venga consentito a nessuno di dividere l'Ue" ed "enfatizzerà la nostra focalizzazione sulle principali sfide che abbiamo davanti: la politica estera dell'Ue, la somministrazione dei vaccini, il clima e il piano per la transizione digitale".