Von der Leyen: se Russia attaccasse Ucraina siamo preparati

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Strasburgo, 20 gen. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito oggi che l'Ue è pronta a colpire la Russia con massicce sanzioni economiche e finanziarie, nel caso in cui attaccasse ancora l'Ucraina.

"Tragicamente - ha detto von der Leyen, parlando in teleconferenza da Bruxelles al forum di Davos su 'lo stato del mondo' - , siamo ancora una volta di fronte all'ingerenza di alcune potenze negli affari dei loro vicini. Noi non torneremo indietro alla vecchia logica della competizione e delle sfere di influenza, dove interi paesi venivano trattati come possedimenti o cortile di casa" da parte delle potenze dominanti.

"Siamo impegnati - continuato la presidente della Commissione - in giornate intense di diplomazia in diversi formati, con e senza la Russia. La Russia ha avanzato le sue proposte. Noi abbiamo fatto le nostre proposte. Ed è positivo che ci impegniamo in questo dialogo. Ma noi non accettiamo i tentativi russi di dividere l'Europa in sfere di influenza. Per noi, restano valid i principi fondamentali alla base della sicurezza europea dell'Atto finale di Helsinki, e la Carta di Parigi, entrambi firmati dalla Russia".

"Riaffermiamo - ha sottolineato von der Leyen - la nostra solidarietà con l'Ucraina e i nostri partner europei minacciati dalla Russia. E, naturalmente, continuiamo a sostenere il principio fondamentale secondo cui l'Ucraina è libera di decidere come Stato sovrano". Il riferimento è naturalmente alle scelte di campo geopolitiche di Kiev, compresa l'eventuale adesione alla Nato, che Mosca è pronta a contrastare e impedire in qualsiasi modo.

"Per essere chiari: noi vogliamo questo dialogo; vogliamo che i conflitti siano risolti nell'ambito degli organismi che sono stati costituiti a questo scopo. Ma - ha avvertito la presidente della Commissione - se la situazione peggiora, se ci sono ulteriori attacchi all'integrità territoriale dell'Ucraina, noi risponderemo con massicce sanzioni economiche e finanziarie. La comunità transatlantica è ferma su questo".

Von der Leyen ha poi ricordato che "l'Ue è di gran lunga il principale partner commerciale della Russia e di gran lunga il maggiore investitore" in Russia. E che questa relazione commerciale "è, sì, importante per noi, ma è molto più importante per la Russia. Speriamo che non ci sarà un attacco, ma, se succede, siamo preparati", ha insistito.

Tuttavia, ha aggiunto la presidente della Commissione, "vorrei che non dimenticassimo mai che Russia ed Europa condividono geografia, cultura e storia. Noi vogliamo anche un futuro comune. Noi non abbiamo problemi con la Russia, né con il suo popolo. I nostri problemi - ha sottolineato - riguardano le politiche pericolose del Cremlino", con la "rievocazione di noti modelli familiari di comportamento autocratico".

Questo, ha osservato, von der Leyen, "evidenzia una vecchia verità: dove manca la fiducia, non può essere sostituita dalla forza e dalla coercizione. L'approccio dell'Europa è completamente diverso. Crediamo che la fiducia sia più sostenibile che il controllo e la coercizione".

"È l'attrattiva delle nostre democrazie liberali che gli autocrati temono, il nostro successo economico, le nostre libertà civili, la libertà di parola e la libertà delle idee. Dobbiamo fare ancora di più - ha concluso la presidente della Commissione - per difendere questi che sono i tesori più preziosi delle nostre democrazie".

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