Von der Leyen: Ue creerà programma per preparazione bio-difesa

Red
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Bruxelles, 26 gen. (askanews) - Sulla base dell'esperienza acquisita con il lavoro congiunto e gli investimenti di autorità pubbliche, industria farmaceutica e ricerca per lo sviluppo rapido dei vaccini anti Covid, l'Ue proporrà di creare un programma permanente per la preparazione alla difesa dalle minacce biologiche ("Bio-defence preparedness programme", ndr). Lo ha annunciato oggi, durante in intervento teletrasmesso per il forum economico mondiale di Davos, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

"Dobbiamo mettere insieme l'innovazione e le capacità del settore privato, con la visione di lungo termine, la capacità di previsione di finanziamento del settore pubblico. È in questo spirito che l'Europa proporrà di creare un programma er la preparazione alla bio-difesa", ha detto von der Leyen, precisando che "sarà un partenariato pubblico-privato e farà parte della nostra nuova Autorità europea per la risposta alle emergenze sanitarie, 'Hera'".

Si tratterà, ha spiegato la presidente della Commissione, di un programma "proattivo", e non semplicemente reattivo: "Non possiamo aspettare che arrivi la prossima pandemia per iniziare a prepararci" ad affrontarla. "Quindi, questo nuovo programma sarà permanente, e sarà interamente dedicato alla ricerca e alla preparazione per quanto riguarda gli agenti patogeni già noti e quelli emergenti, e allo sviluppo e la produzione di vaccini a livelli di economia di scala per rispondere" a queste minacce biologiche.

In secondo luogo, ha continuato von der Leyen, l'iniziativa "garantirebbe finanziamenti a lungo termine e prevedibili per questo compito, invece di riallocare le risorse ogni volta. E, in terzo luogo, riunirebbe società tecnologiche all'avanguardia, produttori di grandi aziende affidabili e sicure ('blue-chip manufacturers', ndr) e regolatori come l'Agenzia europea per i medicinali o la Commissione europea".

"Sappiamo che la preparazione è tutto. E sappiamo che in una pandemia non c'è tempo da perdere: abbiamo bisogno di questo nuovo approccio pubblico-privato - ha concluso von der Leyen - per rilevare con più tempestività" le minacce biologiche, e per "sviluppare insieme e produrre più velocemente su larga scala" i vaccini e le altre risposte sanitarie.