"Vorrei incontrare vigilante, grazie a lui se siamo vivi": parla testimone crollo viadotto

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"Noi vogliamo ringraziare quel signore, il vigilante, perché è grazie a lui se siamo tutti salvi. Vorrei incontrarlo e stringergli la mano, cosa che non ho avuto tempo di fare ieri (domenica, ndr). Dobbiamo la nostra vita a lui, è arrivato a pochi metri dall'accaduto, insieme a lui c'era anche un altro ragazzo che si sbracciava per fermare le auto. Non si è preoccupato per la sua persona ma degli altri". Così all'Adnkronos Fabio Spano, savonese, uno dei testimoni che si trovavano a pochi metri dal punto del crollo del viadotto sull'Autostrada A6 Torino-Savona in direzione nord.  

Spano fa riferimento a Daniele Cassol, vigilante di 56 anni, che era in transito sulla A6 negli istanti del crollo del viadotto Madonna del Monte. E' stato lui a fermarsi per primo a pochi metri dal baratro per avvertire del pericolo e fermare gli altri automobilisti dietro di lui. Cassol ha ricevuto i ringraziamenti pubblici da parte del presidente della Liguria Giovanni Toti e dei sindaci della provincia di Savona.