"Vorrei una mascherina 1522": a 17 anni pronuncia la frase in codice e fa arrestare il violentatore

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Codice 1522 (Photo: Facebook)
Codice 1522 (Photo: Facebook)

“Vorrei una mascherina 1522…”: alla farmacista è bastata questa breve frase pronunciata da una giovane cliente per allarmarsi e capire che la richiesta in questione era in realtà molto più urgente. Come riporta il Corriere, la vicenda è accaduta alcuni mesi fa a Oristano, in Sardegna, dove una ragazzina di 17 anni è riuscita a farearrestare un uomo che abusava di lei da almeno cinque anni. La frase in codice (la mascherina 1522 in realtà non esiste) è stata messa a punto da centri antiviolenza e dall’ordine dei farmacisti durante la pandemia, quando si temeva che i prolungatiperiodi di lockdown potessero aumentare i rischi di violenzetra le mura domestiche, per aiutare chiunque subisca abusi a dare l’allarme e chiedere aiuto.

Secondo quanto confermato dalla questura di Oristano, erano in realtà due le ragazzine presentatesi in farmacia che avevano pronunciato la fatidica frase. La dottoressa ha colto al volo il segnale di allarme e ha accompagnato le due ragazze nel retro della farmacia, dove si è fatta raccontare tutta la vicenda. È emerso così che il sessantenne amico di famiglia al quale una delle due ragazze era stata affidata abusava di lei da quando aveva dodici anni, impedendole di parlare attraverso minacce oppure regali. Oggi la polizia ha aperto un’indagine, culminata con l’arresto del sessantenne per violenza sessuale su minore.

“Abbiamo ascoltato la vittima degli abusi, alla presenza di uno psicologo - ha confermato il dirigente della squadra mobile di Oristano Samuele Cabizzosu -lei all’inizio era reticente, non voleva che denunciassimo. Evidentemente aveva parlato con l’amica perché aveva bisogno prima di tutto di sfogarsi con qualcuno”. Il “codice 1522” (numero che corrisponde al numero telefonico antiviolenza) si era concretizzato con una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Chiedi la mascherina 1522”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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