Voto estero, Picazio (Corte Appello): decentrare e informatizzare

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Roma, 20 apr. (askanews) - Sulla gestione del voto degli italiani all'estero c'è "l'esigenza di decentrare le operazioni di spoglio" per le prossime votazioni e "di informatizzare le operazioni, perché oggi lo spoglio avviene ancora manualmente", con ritardi che si riverberano sulle operazioni e sulla conclusione "entro 24 ore dalla chiusura dei seggi nazionali", ha detto Tommaso Picazio, presidente vicario della Corte d'Appello di Roma già presidente dell'ufficio centrale per la Circoscrizione estero audito in Giunta per le elezioni.

"Alla presidenza del Consiglio è in discussione un testo che dovrebbe essere introdotto in un decreto legge che anticipa la ripartizione dello spoglio, oggi gestito solo dalla Corte di appello di Roma, tra quattro sedi, Roma, Firenze, Bologna e Milano come primo approccio pratico per risolvere il problema", ha spiegato nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sulle modalità applicative, ai fini della verifica elettorale, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante "Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero".

Inoltre, ha aggiunto Picazio, sarebbe auspicabile l'anticipo dell'arrivo delle schede votate dal giovedì antecedente al giorno delle votazioni, al martedì, un termine "spesso sforato per difficoltà anche banali nei piani di volo, è opportuno che si anticipi".

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