Vuole lasciare la Cina, dissidente Chen chiede aiuto a Clinton e ambasciata Usa

Pechino, 3 mag. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Il dissidente cinese Chen Guangcheng ha chiesto al telefono all'ambasciata americana a Pechino aiuto per ottenere la concessione dello status di esule negli Stati Uniti e la protezione del segretario di Stato Hillary Clinton, a Pechino in questi giorni, per lasciare il paese. Lo rende noto con un tweet e in un'intervista a Newsweek il suo avvocato Teng Biao.

''La mia speranza più grande è di poter salire sull'aereo di Clinton diretto per gli Stati Uniti'', ha detto Chen, citato dal settimanale americano. Chen ha anche spiegato di aver lasciato l'ambasciata in seguito all'''enorme pressione'' di cui è stato oggetto da parte di funzionari americani (ma non dell'ambasciata, ha precisato riferendosi invece alla delegazione del segretario di Stato).

Nel frattempo, Hillary Clinton ha sollevato con i suoi interlocutori cinesi la questione del rispetto dei diritti umani in Cina. All'inizio dei colloqui tra Cina e Stati Uniti a Pechino ha affermato che ''tutti i governi sono tenuti a rispettare il desiderio dei propri cittadini di avere dignità e stato di diritto e nessuna nazione può o deve negare questi diritti". In apertura dei lavori, il presidente cinese Hu Jintao ha detto che Cina e Stati Uniti "devono sapere come rispettarsi a vicenda" anche quando sono in disaccordo.

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