Wall Street chiude positiva e aggiorna i massimi storici

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AGI - Wall Street chiude positiva e aggiorna i suoi massimi storici. Il Dow Jones, che nel corso della seduta ha superato per la prima volta la soglia dei 36.000 punti, ha terminato in rialzo dello 0,26% a quota 35.913, sfruttando ancora una volta l'abbrivio positivo determinato dall'ottima stagione delle trimestrali. L'S&P 500 è salito dello 0,18% a 4.613 punti, mentre il Nasdaq è avanzato dello 0,63% a 15.595. Il vero protagonista di giornata è stato però il Russell 2000, il paniere delle small cap, che ha registrato un balzo del 2,65%.

Gli scambi si sono comunque mantenuti cauti, in attesa del comitato direttivo della Federal Reserve, che comincerà martedì e mercoledì sera annuncerà le sue decisioni sul tapering, il processo di ritiro degli stimoli messi in campo per contrastare gli effetti economici della pandemia di Covid. Secondo gli analisti, l'istituto centrale statunitense lascerà i tassi invariati e annuncerà una riduzione degli acquisti pari a 15 miliardi di dollari al mese.
   Ancora una sessione da ricordare per Tesla, che ha guadagnato l'8,65% e ha toccato un nuovo record a 1.208,98 dollari per azione.

Da fine settembre i titoli della compagnia fondata e guidata da Elon Musk sono schizzati del 56%, spingendo la società oltre i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, sesta nella storia a riuscirci
Il nuovo rialzo dei prezzi del petrolio, con il Wti che ha chiuso al Nymex con un guadagno dello 0,57% a 84,05 dollari al barile, ha dato fiato al comparto energetico. A brillare sono state soprattutto Devon Energy (+4,74%, Marathon Oil (+4,41%) e Apa Corporation (+3,66%). Uno studio di Bank of America stima che il Brent potrebbe toccare i 120 dollari a barile entro metà 2022.

Positivi anche i titoli delle società che gestiscono casino, nonostante quello di Macao abbia annunciato un calo delle entrate pari al 40% nei 12 mesi terminati a ottobre. Las Vegas Sands ha guadagnato il 5,75%, Wynn Resorts il 4,32% e Melco Resorts & Entertainment il 5,54%.

Il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha invece penalizzato le big tech. Alphabet ha perso il 3,08% e Amazon l'1,61%. Più contenuti i cali di Apple (-0,60%) e Microsoft (-0,68%). In controtendenza si è mossa Meta, l'ex Facebook, che è salita dell'1,99%.

Harley Davidson è volata del 9,04% grazie all'accordo tra Usa e Unione europea sull'acciaio. L'intesa allontana il rischio che il produttore delle iconiche motociclette possa incorrere in dazi fino al 56% sulle sue importazioni verso il vecchio continente. 

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