Walter Alasia, il sangue del terrorismo, Yoghi e Bubu

Pierluigi Battista
·Giornalista, scrittore
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(Photo: Marinaccio)
(Photo: Marinaccio)

I polemisti dell’ovvio sono pregati di raffreddare il loro furore preventivo: “Il tempo di vivere con te” (Mondadori) di Giuseppe Culicchia è infatti sì un ritratto scritto con dolcezza e sofferenza di suo cugino Walter Alasia, il brigatista rosso raggiunto dai proiettili della polizia all’alba del 15 dicembre 1976 dopo aver assassinato i due uomini in divisa venuti ad arrestarlo, ma in queste pagine non c’è l’ombra del giustificazionismo, dell’indulgenza politica, della minimizzazione dei lutti provocati dalle Brigate Rosse.

C’è invece, fortissimo, il ricordo struggente e amaro di un cugino di qualche anno più grande, il rimpianto per un ragazzo generoso, delicato, attento, che si faceva adorare dal cuginetto, che suonava la chitarra per lui, che sapeva imitare Stanlio e le due voci di Yoghi e Bubu.

C’è l’eco ormai lontana, captata dall’allora piccolo Culicchia senza avere ancora gli strumenti per coglierne i significati e i tragici sottintesi, di discorsi strani, di fughe misteriose, di improvvisi silenzi. C’è Walter Alasia rappresentato nella sua complessità umana e nella sua ricchezza esistenziale e non solo come il terrorista unidimensionale che aveva deciso di impugnare le armi, di imbrattare di sangue la lotta politica, di seminare il dolore tra vedove e orfani vittime del fanatismo ideologico. Le due cose stanno insieme, bisogna fare lo sforzo di farle stare insieme. Perché il riconoscimento dello spessore umano delle persone non è complicità, ma un passo necessario per far pace con sé stessi, per misurarsi con una memoria che non è mai linda e purificata.

Walter Alasia era tutte queste cose insieme e fa bene il suo cuginetto Culicchia a ricordarlo, perché i ricordi della vita e della morte non vanno cancellati e sanificati in lavatrice. Compresi i ricordi, certo, di chi piange i morti provo...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.