Walter Veltroni apre il 'Todi Festival' con 'Inizio del buio' sui casi Rampi e Peci

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Si alza il sipario domani sul Todi Festival, che si svolgerà nella cittadina umbra dal 28 agosto al 5 settembre. Il primo spettacolo a inaugurare la rassegna teatrale sarà il debutto nazionale di 'L'inizio del buio' di Walter Veltroni, per la regia di Peppino Mazzotta con Giancarlo Fares e Sara Valerio.

Al centro del testo, rappresentato al Teatro Comunale, l’incontro di due storie fortemente radicate nella memoria degli italiani che il caso ha voluto si siano svolte negli stessi giorni di agosto 1981: la vicenda di Alfredino Rampi, il bambino caduto nel pozzo a Vermicino; e quella di Roberto Peci, l'operaio sequestrato e assassinato dalle Brigate Rosse a Roma.

A firmare il manifesto del 'Todi Festival' è l'artista Arnaldo Pomodoro. "Ho pensato di riprendere, in forma di segno grafico, uno dei miei Scettri, libero dalla sua base fissa e dal peso della materia - spiega lo scultore - I cinque Scettri in alluminio, che ho ideato per la mia sala personale alla Biennale di Venezia del 1988, saranno installati nei Giardini Oberdan di Todi, dove potranno manifestare al meglio la loro valenza di segnali astratti come antenne del futuro e, allo stesso tempo, maschere tribali: negli Scettri ho voluto, infatti, esprimere un senso arcaico legato a un immaginario tecnologico, futuribile".

Dopo l'apertura con il testo di Walter Veltroni, si prosegue il 29 con un altro debutto nazionale, 'Boomerang - Gli illusionisti della danza', autore e coreografo Cristiano Fagioli. Il 30 e il 31 torna la prosa con 'La febbre' di Wallace Shawn per la regia di Veronica Cruciani e Federica Fracassi protagonista, un monologo che propone un'elaborata denuncia del capitalismo globale; e con 'La vespa', testo inedito firmato da Morgan Lloyd Malcolm con la regia di Piergiorgio Piccoli, sul palco Guenda Goria e Miriam Galanti, protagoniste di un thriller psicologico.

La prima serata di settembre vedrà sul palco 'Emigranti' del drammaturgo polacco Slawomir Mrozek, in scena Riccardo Barbera e Roberto D’Alessandro, in cui si racconta la sua personale vicenda di emigrato a Parigi, con un richiamo al teatro dell'assurdo. Il giorno successivo, 'E.T. - L’incredibile storia di Elio Trenta' firmata da Luigi Diberti e Gianmario Pagano, con la regia di Francesco Frangipane, protagonista lo stesso Diberti accompagnato dalle musiche di Raffaele Toninelli.

Tre monologhi saranno ospitati il 3 settembre al chiostro di San Fortunato per 'Gola e altri pezzi brevi' di Mattia Torre, letti da Valerio Aprea, mentre il 4 si torna al teatro comunale per lo spettacolo 'Storie della buonanotte per bambine ribelli' tratto dall’omonimo best-seller di Elena Favilli e Francesca Cavallo, che vede in scena Margherita Vicario accompagnata dalle musiche dell’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta dal Maestro Enrico Fink. Infine, domenica 5, il gran finale in piazza, con il concerto di Loredana Bertè.

(di Enzo Bonaiuto)

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