Wanna Marchi: "Io e mia figlia Stefania Nobile punite per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno credute"

Huffington Post

"Siamo state punite per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno credute". Così Wanna Marchi, ospite del programma Live: Non è la D'Urso, ha commentato la sua condanna per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa a seguito di trasmissioni televisive in cui si raggiravano i telespettatori.

La Marchi si trovava nel salotto della D'Urso insieme alla figlia Stefania Nobile, con la quale ha scontato nove anni e sei mesi di carcere. Nel corso del dibattito in studio, le due si difendono dagli attacchi, sminuendo quanto accaduto e reputando eccessiva la pena.

"Stamattina su Canale 5 hanno fatto vedere delle persone sequestrate e smembrate. Noi per aver venduto del sale a dei deficienti che ci hanno creduto...", ha detto la Marchi, scatenando le critiche in studio.

Diciotto anni fa, grazie ai servizi di Striscia la Notizia, scoppiava lo scandalo, ora le due vivono in Albania. "Non abbiamo pagato ed espiato a sufficienza? No? Torniamo dentro?", ha continuato lei, "È dal 2001 che abbiamo tutto il mondo contro. Io assisto ogni giorno a persone che sfregiano le proprie donne, le bruciano vive e non fanno un giorno di prigione. Il figlio di Simona Ventura è stato accoltellato e quello che l'ha fatto è già fuori. Se per voi il male del mondo sono Wanna Marchi e Stefania Nobile...".


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