Warner Music, Ipo raccoglie 1,9 mld dlr, miglior debutto Usa nel 2020

La sede di Warner Music Group a Burbank, California. 5 agosto 2008. REUTERS/Fred Prouser

(Reuters) - Warner Music Group, la terza più grande casa discografica al mondo, ha annunciato di aver venduto più azioni di quanto inizialmente previsto, raccogliendo 1,93 miliardi di dollari in una delle più importanti Ipo per il mercato statunitense nel 2020.

Warner, che in passato ha pubblicato leggende della musica del calibro dei Pink Floyd, Prince e David Bowie, aveva inizialmente previsto di prezzare l'Ipo ieri, ma ha deciso di rinviare di un giorno in solidarietà con il movimento #BlackOutTuesday, un evento social media per dimostrare sostegno contro le ingiustizie razziali.

L'azienda ha aumentato l'offerta a 77 milioni di azioni di categoria A a 25 dollari per azione, pari complessivamente a 12,75 miliardi di dollari. La proposta iniziale vedeva un'offerta di 70 milioni di azioni, con un range obiettivo tra i 23 e i 26 dollari per azione.

L'intera offerta comprende la vendita di azioni da parte degli investitori attuali.

Warner ha visto ad aprile un aumento del 12% nei suoi ricavi provenienti dallo streaming, grazie alla pubblicazione di nuove canzoni, in particolare dell'album "Future Nostalgia", ultima opera della vincitrice del premio Grammy Dua Lipa.

La casa discografica conta nel suo repertorio musicisti del calibro di Cardi B, Ed Sheeran, Bruno Mars e nuovi artisti come Lizzo e Charli XCX.

L'offerta di Warner, rivista e aumentata, indica una crescita dell'interesse per il debutto di nuovi titoli, dopo il rinvio di diverse Ipo a marzo in seguito al crollo dei mercati a causa della pandemia di coronavirus.

L'industria musicale è considerata particolarmente resistente rispetto al resto dell'economia, anche se Warner Music ha segnalato che l'epidemia ha danneggiato le fonti fisiche di ricavo e ha costretto il rinvio del debutto di nuovi brani musicali, film e programmi televisivi.

Warner Music - controllata in maggioranza dalla società del miliardario Len Blavatnik, Access Industries - ha riportato nel secondo trimestre una perdita netta di 74 milioni di dollari, rispetto agli utili netti di 67 milioni di dollari visti nel 2019. Il suo debito complessivo ammonta a 2,98 miliardi di dollari.

Warner è l'ultima società ad aver completato virtualmente la propria Ipo, data l'impossibilità di organizzare incontri faccia a faccia con gli investitori, a causa dell'epidemia.


Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia.


(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com,+4858775278)