Washington Post: "Trump va rimosso, è responsabile assalto Congresso"

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''Il rifiuto del presidente Trump di accettare la sconfitta elettorale e l'implacabile incitamento ai suoi sostenitori hanno portato all'impensabile: un assalto al Campidoglio degli Stati Uniti da parte di una folla violenta che ha travolto la polizia e ha cacciato il Congresso mentre discuteva il conteggio dei voti elettorali''. Lo scrive il Washington Post in un editoriale, affermando che ''la responsabilità di questo atto di sedizione è direttamente del presidente, che ha dimostrato che il suo mandato in carica rappresenta una grave minaccia per la democrazia degli Stati Uniti. Dovrebbe essere rimosso'' in quanto ''non è idoneo a rimanere in carica per i prossimi 14 giorni''.

Secondo il 'Washington Post' ''ogni secondo in cui mantiene i vasti poteri della presidenza è una minaccia per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale. Il vicepresidente Pence, che ha dovuto essere portato via dall'aula del Senato per la propria protezione, dovrebbe immediatamente riunire il gabinetto per invocare il 25esimo emendamento, dichiarando che il signor Trump è 'incapace di adempiere ai poteri e ai doveri del suo ufficio'''. Di qui l'appello al Congresso, che dovrebbe ratificare la decisione su Trump se dovesse essere intrapresa.

Il Washington Post scrive inoltre che Trump ha ''ripetuto assurde teorie di complotto sulle elezioni'' e poi ''ha esortato la folla a marciare sul Campidoglio'', guardandola ''passivamente in televisione mentre i suoi sostenitori hanno abbattuto le recinzioni intorno al Campidoglio e hanno sopraffatto la polizia a guardia dell'edificio''. Viene quindi sottolineato come ''piuttosto che denunciare immediatamente la violenza e invitare i suoi sostenitori a dimettersi, Trump ha postato due tweet in cui li ha invitati a restare pacifici''. Solo dopo gli appelli di alti esponenti repubblicani ''ha finalmente pubblicato un video in cui chiedeva alla gente di tornare a casa''.