Wedding richiede competenze sempre più specifiche

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San Valentino in ufficio? Secondo gli esperti, le 'office romances' migliorano la produttività. "Il 14 febbraio - spiega Marina Osnaghi, prima master certified coach in Italia - si celebra ogni anno una verità oggettiva e inconfutabile: abbiamo bisogno di qualcuno da amare, siamo attratti da un altro e desideriamo averlo accanto e, anche sul luogo di lavoro, Cupido scocca le sue frecce. Il modo di relazionarsi è radicalmente cambiato al giorno d’oggi e anche l’ufficio è diventato inevitabilmente uno dei luoghi ideali per incontrare l’anima gemella per vie delle numerose ore trascorse assieme. Il 'love affair' nasce fra single come anche fra partner sposati, che aprono il triste capitolo del tradimento e trovano una via di fuga dalla solitudine o dalla infelicità di matrimoni ormai stanchi, generando euforia e nuova energia in chi vive l’esperienza dell’innamoramento".  "Accade spesso, però, che, nonostante il bisogno di avere accanto qualcuno da amare sia forte, anche le storie all’apparenza più felici - sostiene - trovino momenti di stanca inevitabile e si finisce per amplificare i problemi della vita privata, associandoli a quelli della sfera lavorativa. Per questo, consiglio sempre di fermarsi a pensare prima di avventurarsi in una nuova relazione ed evitare che la passione iniziale derivi semplicemente da un senso di solitudine".  Coniugare vita professionale e privata spesso, infatti, diventa un problema ed è per questo motivo che Pepper Schwartz, docente di Sociologia all’Università di Washington, consiglia di socializzare al di fuori dell’ambiente lavorativo e di mantenere sempre un atteggiamento decoroso e consono alla policy aziendale, oltre a "non confondere la voglia di evadere dallo stress lavorativo con la ricerca dell’amore".  Dello stesso avviso Rachel Andrews, psicologa britannica che, in una ricerca pubblicata su Time Psychology, ha evidenziato come i dipendenti aziendali spendano all’incirca 1.680 ore all’anno in ufficio ed è normale che instaurino un feeling più stretto con i loro colleghi soprattutto per via degli obiettivi lavorativi in comune, ma è importante pensare alle conseguenze prima di agire in maniera impulsiva: dallo stesso sondaggio emerge, inoltre, che il 51% ha infatti ammesso di voler mantenere segreta una possibile relazione nata sul lavoro per evitare ripercussioni sulla carriera.  Sebbene la nascita delle 'office romances' sia spesso vista in maniera negativa, sono numerosi gli effetti positivi che ne derivano e che riguardano il benessere psicofisico. Secondo uno studio condotto dall’Università di Goteborg in Svezia, e pubblicato sull’International journal of psychological studies, infatti, innamorarsi sul posto di lavoro aumenta la produttività della coppia e rende i partner più felici e sicuri nell’affrontare le sfide quotidiane, galvanizzati dalla complicità reciproca. Il contesto lavorativo permette di comprendere meglio gli aspetti caratteriali rispetto a un semplice estraneo conosciuto online o in un pub. Della stessa opinione è lo psicologo americano Gregory L. Jantz, che in una sua ricerca pubblicata su Psychology Today ha evidenziato come le coppie che si sono conosciute sul posto di lavoro hanno portato più rapidamente a termine i propri obiettivi rispetto a quelle tradizionali. Ma come bisogna comportarsi quando le relazioni nate sul posto di lavoro interessano un superiore ed una sua dipendente? "L’esperienza - continua Osnaghi - mi insegna che le storie iniziate in un contesto lavorativo riguardano molto spesso un capo e una sua subordinata e che le sanzioni disciplinari portano svantaggi ad entrambi, ma il trattamento peggiore è riservato alla donna. Per questo, vale sempre la pena dare attenzione a se stessi prima di lasciarsi andare e considerare le voci che nascono sui favoritismi e che inevitabilmente faranno il loro corso in ufficio. Non bisogna dimenticare che si attiva anche lo scontro con le policy aziendali che vedono proibite alcune situazioni intime per via dei conflitti di interesse che ne derivano". Ecco poi il decalogo di Marina Osnaghi per imparare a gestire le relazioni nate sul posto di lavoro. - Non reprimere i sentimenti, è importante però analizzarli e chiedersi di che natura siano. - E' fondamentale pensare alle conseguenze della storia con un collega e pianificarne la gestione. - Prima di prendere decisioni da cui non si torna indietro è bene meditare attentamente senza lasciarsi trasportare dalla passione. \- E' bene cercare di discernere fra la realtà immaginata e quella reale che sta nascendo. - Tener sempre presenti le condizioni di contesto, come la carica che si ricopre e il ruolo del partner. - In primis va difeso il proprio benessere, il primo amore da vivere è quello verso se stessi.  \- Considera concretamente gli impatti della relazione su carriera e vita privata. - Chiedersi cosa si è disposti a perdere per alimentare l’amore che sta nascendo, il nuovo per nascere ha bisogno che qualcosa di vecchio si chiuda. - Valutare anche come la relazione potrà cambiare la vita quotidiana. - Cercare di capire se la nuova storia sia vero amore o solo una mera compensazione di una solitudine che non si sopporta più.

"Se da un lato la figura del wedding planner, seppur con tutte le difficoltà che ancora incontra, sta cercando di acquisire sempre più autorevolezza agli occhi dei futuri sposi, dall'altro lato il settore wedding presenta ancora notevoli carenze di figure professionali più strutturate e di nicchia". Ne è convinta Ines Pesce, professionista del settore marketing e comunicazione, riconosciuta come la prima wedding marketing specialist in Italia. "La società - spiega - è ormai in continua evoluzione, le stesse necessità del mercato stanno cambiando al punto tale da richiedere la nascita di nuove professioni per sopperire alla domanda di professionisti sempre più specializzati". 

"Il matrimonio - chiarisce - è ormai considerato al pari di un vero e proprio evento e come tale deve essere gestito, prestando attenzione ad ogni minimo dettaglio, impossibile pensare che oggi tutto dipenda da un singolo wedding planner. Come in ogni organizzazione che si rispetti, è necessario avere professionisti con ruoli precisi pronti ad occuparsi di alcuni aspetti peculiari della giornata grazie alle loro skill specifiche". Tra queste nuove figure che stanno emergendo, Ines Pesce ne ha identificate alcune che nei prossimi anni saranno sempre più richieste e nella definizione delle quali oggi c’è ancora molta libertà di azione per emergere e costruirsi una solida expertise e professionalità. 

- Social media wedding concierge. Non c’è evento ormai che non venga vissuto due volte: di persona e sui social. Entrambi rigorosamente in tempo reale, in molti casi. I social network hanno rivoluzionato il modo non solo di comunicare quanto di raccontare e raccontarsi alla propria platea di amici e follower, motivo per il quale il social media wedding concierge potrebbe sicuramente diventare una nuova figura emergente in Italia.  

Questo ruolo, ideato dalla catena WHotels di New York già qualche anno fa, ha il compito di costruire una narrativa social intorno all’evento che non si limita solo al giorno della cerimonia bensì, eventualmente, comprenderà anche il dietro le quinte del matrimonio: dalla scelta dell’abito da sposa alla creazione di una gallery della luna di miele su Pinterest. Questa professione è quotata in America per ben 3.000 dollari a matrimonio e ad oggi in Italia non ha ancora un suo professionista di riferimento.  

- Wedding e-commerce. Pur acquistando quotidianamente sempre più beni di consumo online, gli sposi ancora oggi prediligono la via tradizionale dell’acquisto nei negozi fisici per quel che concerne l’organizzazione del matrimonio. Che sia la scelta della wedding planner, il fotografo, il fiorista o, ancor più, l'abito da sposa, l'acquisto si conclude in atelier e gli sposi sono disposti a fare anche parecchi chilometri pur di incontrare il professionista giusto per il loro evento.  

Se però è vero che gli Stati Uniti sono pionieri di tendenze, l'ultimo Wedding industry report Usa (2018) informa che, su un totale di 54,4 miliardi di dollari spesi per il giorno del sì, gli acquisti online (via computer o smartphone) hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di dollari e i vestiti da sposa nel 14% dei casi sono stati acquistati sul web. Un dato che oggi non è ancora considerevole ma che deve essere sicuramente tenuto in considerazione da chi vuole entrare in maniera innovativa nel mercato del lavoro del wedding e sfruttare così un futuro vantaggio competitivo.  

- Wedding influencer. L'influencer nel mondo wedding è ancora oggi quel professionista del settore con un certo seguito che racconta la propria professione e che, incidentalmente, fornisce agli sposi informazioni utili sull'organizzazione delle nozze. In Italia sono ancora molto poche le figure che possono essere definite 'di riferimento' e, quindi, influenti in questo settore. Mancano quindi personaggi di spicco in grado di influenzare le scelte d'acquisto degli sposi come già fanno le note testate di settore.  

- Wedding show manager. Oggi un evento come il matrimonio non può che avere tra i suoi obiettivi quello di essere estremamente accattivante anche per il social dell’estetica per eccellenza: Instagram. Diventa quindi fondamentale riuscire a creare momenti d’intrattenimento tali da stupire i propri ospiti. Basti pensare al matrimonio più social degli ultimi anni, quello di Chiara Ferragni e Fedez, i quali hanno sorpreso i propri invitati addirittura montando un Luna Park.  

Gli sposi millennials pongono infatti parecchia attenzione al divertimento dei propri invitati durante il ricevimento; la classica band musicale perciò non basta più. Qui entra in gioco il wedding show manager, un professionista specializzato in show per matrimoni che propone agli sposi spettacoli come il cake mapping, la digital singer, performer vari e circensi. 

"Ci troviamo di fronte - commenta Ines Pesce - a 4 professioni che possono davvero avere un impatto incisivo sul mondo del wedding e che rappresentano delle opportunità lavorative per chi nutre una forte passione nei confronti di questo settore: come per ogni attività, un’intensa formazione e una pratica costante possono portare a raggiungere l’eccellenza professionale".