Welfare, Comune Milano: 13,8 mln per rafforzare la città dei piccoli

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Image from askanews web site
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Milano, 29 giu. (askanews) - Milano avvia una riprogettazione delle politiche di welfare per i suoi cittadini più piccoli: con una delibera approvata dalla Giunta comunale, vengono infatti stanziati 13,8 milioni di euro (derivanti dallo stanziamento dei fondi previsti dalla legge 285/1997 e da un finanziamento europeo ottenuto dal Comune per il progetto "Wish-Mi") dedicati a iniziative e progetti per promuovere il benessere delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, attraverso la costruzione di un rapporto di partenariato con il Terzo settore, chiamato a collaborare con il Comune, alla crescita dei più piccoli e ad una maggiore articolazione complessiva del sistema di welfare cittadino. Lo ha annunciato la stessa Amministrazione parlando di un "piano Marshall anche contro la povertà educativa, a partire da un sistema di governance integrata, con tavoli tra le diverse direzioni del Comune e che attiva tutte le occasioni e le energie del territorio per il benessere di bambini e ragazzi, dalla nascita ai 18 anni".

"Un percorso che punta ad aprire al quartiere, alle famiglie e alla città i servizi e gli spazi che già esistono, e che vuole coinvolgere fortemente le scuole, insieme al Terzo Settore, ma anche al volontariato presente in città" hanno dichiarato gli assessori comunali Gabriele Rabaiotti e Laura Galimberti, spiegando che "in un momento così delicato, ma in prospettiva anche in un futuro più lontano, è importante immaginare nuove occasioni di vicinanza e di prossimità alle case che abitiamo, con spazi che possano diventare veri e propri centri civici, capaci di offrire agli abitanti sia opportunità di incontro, di crescita e di svago sia maggiore sicurezza e presidio del territorio".

Pur intercettando l'intera città, il piano strategico sostenuto dalla Legge 285 individua alcune priorità territoriali (i quartieri di Niguarda, San Siro, Gratosoglio e Corvetto) e alcune priorità sociali: ci sarà infatti una particolare attenzione ai bambini più fragili, al potenziamento delle attività educative, di supporto psicologico e di animazione, all'affiancamento ai genitori nei momenti di crisi. Un primo passo in questa direzione è già stato compiuto: si sono aperti in questi giorni i primi dieci Centri estivi diffusi, frutto dell'avviso pubblico lanciato dal Comune per la co-progettazione e il finanziamento (con 250mila euro, ottenuti proprio grazie alla legge 285) di iniziative e progetti sportivi, educativi, artistici, culturali dedicati ai minori di età compresa tra i 6 e i 16 anni, divisi per fasce di età omogenee, per i mesi estivi nei quartieri popolari al di là della circonvallazione della 90/91 e, soprattutto, nelle zone con una forte presenza di case pubbliche.

Sono 16 gli enti accreditati, che hanno presentato progetti di Centri estivi diffusi (completamente gratuiti per gli utenti) che dureranno un mese e dovranno svolgersi nel periodo compreso tra giugno e settembre, per 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, tra aree verdi, centri sportivi e soprattutto cortili di case popolari. Varie le attività proposte, dallo sport all'educazione ambientale, musicale, culturale e artistica in senso ampio.

(segue)

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