Welfare: più alleanza tra pubblico, privato e no profit per superare Covid

Welfare: più alleanza tra pubblico, privato e no profit per superare Covid

Milano, 17 giu. (Adnkronos) – Il nuovo welfare di comunità e l'alleanza tra pubblico, privato e no profit nel contesto emergenziale attuale è stato al centro del webinar live think tank 'Welfare, Italia' sviluppato da Unipol Gruppo con The European House-Ambrosetti. Insieme ad oltre 150 esponenti della classe dirigente e delle istituzioni, il group ceo di Unipol Carlo Cimbri, il filantropo e già presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e Ferruccio de Bortoli presidente Associazione Vidas, hanno dibattuto degli effetti socio-economici che la crisi legata al Covid-19 rischia di generare sulle disuguaglianze e sulla mobilità sociale.

Si è discusso della necessità di sviluppare un vero welfare di comunità che preveda la collaborazione di tutti i maggiori stakeholder del Paese – pubblici, privati e no-profit – per affrontare le nuove sfide socioeconomiche. Il Paese si trova ad affrontare un'emergenza sanitaria senza precedenti "partendo da un contesto caratterizzato da oltre 3 milioni di individui non autosufficienti, che raddoppieranno nell’arco dei prossimi 10-15 anni, sprovvisto di un’assicurazione obbligatoria alla long-term care e con strutture sanitarie che in alcuni casi non si sono dimostrate efficaci nel rispondere alle esigenze".

All’interno di questo scenario per de Bortoli "la risposta deve necessariamente venire da una stretta collaborazione tra pubblico privato che si configura come un meccanismo in grado di far fronte non solo ai crescenti vincoli di spesa del pubblico, ma anche all’evoluzione dei bisogni dei beneficiari di servizi di welfare". E' emersa l’importanza di potenziare il ruolo di un privato sociale di prossimità che si occupi delle esigenze delle singole comunità. "Lo spazio di azione del welfare di comunità si colloca all’interno del terzo pilastro, quello ricoperto dal Terzo Settore che, in un modello costituito da Stato, privato for profit e privato sociale, costituisce l’elemento di tenuta della democrazia facilitando il dialogo tra Stato e privato" ha sottolineato Guzzetti.