Welfare, in Sicilia 24 mln per evitare la marginalità sociale -2-

red/Rus

Roma, 25 set. (askanews) - A presentare istanza erano chiamati: gli organismi del terzo settore, (come cooperative sociali, enti senza scopo di lucro e associazioni), le agenzie per il lavoro, le imprese, (anche attraverso le associazioni di categoria), i centri antiviolenza e gli enti di formazione ai quali è stato chiesto, nella redazione dei progetti, il coinvolgimento attivo di enti pubblici come i Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari, le Aziende sanitarie provinciali territorialmente competenti, o i Centri di giustizia minorile che hanno istituzionalmente in carico le persone destinatarie delle attività progettuali.

"L'obiettivo - sottolinea ancora l'assessore delle Politiche sociali - è quello di creare e valorizzare vere e proprie reti che possano garantire modalità di inclusione sociale integrate, efficaci e durature, oltre a conseguire una reale integrazione delle persone a rischio di esclusione nei processi produttivi, consolidandone la presenza nel mercato del lavoro".

La graduatoria definitiva verrà trasmessa alla Corte dei conti per il necessario visto di competenza.