Wembleydon, otto ore di passione

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Getty images (Photo: Getty images)
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Alle ore 15 in punto Londra diventerà crocevia delle passioni e delle speranze sportive di milioni di italiani, ma anche di tante suggestioni extra sportive. E’ già tutto ampiamente noto, ma quando Matteo Berrettini calpesterà l’erba di Wimbledon e i nostri undici azzurri, sei ore dopo, quella di Wembley, sarà tutta un’altra cosa. La scaramantica attesa si trasformerà in carne e sangue, in silenzi e sospiri, in speriamo, urla di gioia e comunque grazie lo stesso.

Una giornata così sull’asse Roma-Londra non c’era mai stata. Gli eventi sono entrambi storici per lo sport e per gli amanti delle statistiche: mai un italiano era arrivato alla finale del torneo di tennis mondiale per eccellenza, Wimbledon. Mai Italia ed Inghilterra si erano fronteggiate per la conquista del trofeo calcistico più importante d’Europa per nazionali di calcio. Italiani e inglesi si sono incrociati diverse volte nelle sfide tra club e l’evento più importante fu la finale di Coppia dei Campioni (si chiamava così prima di diventare la Champions) giocata allo stadio Olimpico tra Roma e Liverpool il 30 maggio del 1984, finita in parità e poi persa dai giallorossi ai rigori, in una interminabile serata tra lo stadio e il Circo massimo. E, sempre Liverpool, sempre finale questa volta già Champions, 16 anni fa, con il Milan, sempre vittoria inglese ai rigori, dopo che il Milan conduceva per tre a zero nel primo tempo.

Quasi archeologia e altri tempi, altre squadre e altre suggestioni. Oggi è Italia Gran Bretagna, Repubblica e Monarchia, Draghi e Johnson, Mattarella (che sarà allo stadio) e la Regina (non ancora confermata), pizza e birra. A Wimbledon sarà diverso, ma sarà sempre orgoglio Italia. Sarà inebriante ascoltare il rintocco della palla lanciata a 220 all’ora dalla racchetta di Matteo Berrettini e pregare e sperare che vada il servizio fino alla fine. Dall’altra parte non c’è l’Inghilterra, ma Djokovic, il campione, il numero uno del tennis mondiale. E se Berrettini ha oggi il miglior servizio in circolazione, il serbo ha la migliore risposta al servizio in circolazione. Loro a giocare, noi a soffrire, forse anche di più. Per otto ore e passa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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