Westminster School rinuncia a costruire scuole d’élite in Cina

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Roma, 3 nov. (askanews) - La Westminster School, una delle più prestigiose scuole del Regno unito, ha deciso di rinunciare al suo progetto di aprire sei istituti in Cina, a causa del Covid-19 e delle nuove politiche educative di Pechino. Lo ha annunciato la stessa scuola in una lettera.

Da quasi cinque anni Westminster School stava lavorando per l'istituzione dei suoi sei campus in Cina, il primo dei quali avrebbe dovuto aprire a Chengdu, nella provincia di Sichuan. La scuola avrebbe accolto circa 2mila studenti delle fasce più affluenti della società cinese. Allo scopo aveva fatto un accordo con la compagnia di Hong Kong HKMETG.

"E' con grande dispiacere che vi scrivo per annunciarvi che a questo progetto è stata posta fine per quanto riguarda Westminster School e la sua controllata Floreat Overseas Holdings Limited (FOHL)", ha scritto il decano Mark Batten nella lettera "alla comunità di Westminster".

"Come sono certo che voi possiate immaginare, la formazione di una nuova scuola da 2mila allievi, compresa la costruzione di tutti i suoi edifici e lo sviluppo di curricula bilingue per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni non è una impresa da poco, che è stata in questo caso pesantemente danneggiata dalla pandemia globale Covid-19, ma anche dai recenti cambiamenti nella politica educativa cinese", ha spiegato Batten.

Sono diverse decine le scuole britanniche che negli ultimi anni hanno deciso di sbarcare in Cina per offrire servizi educativi d'élite, sia attraverso filiazioni dirette sia accordando sotto remunerazione l'utilizzo del loro marchio a partner locali.

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