Why not, de Magistris: la storia è e lo sarà per sempre

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Napoli, 12 set. (askanews) - "La storia è e lo sarà per sempre, anche se dovessimo mettere una pietra tombale ed io non potessi avere diritto a nessun risarcimento". Commenta così, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l'annullamento, senza rinvio, da parte della Corte di Cassazione, della sentenza della Corte d'Appello di Salerno. Quest'ultima aveva dichiarato il non dover procedere a causa della prescrizione, per i reati di abuso d'ufficio contestati all'ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, e all'avvocato generale Dolcino Favi, i quali avevano adottato provvedimenti per sollevare, l'ex pubblico ministero, Luigi de Magistris, dalle indagini 'Why Not' e 'Poseidone'.

"Ci sono alcune cose chiare, dalle quali non si può scappare, - spiega de Magistris - la vicenda storica è ricostruita in via definitiva, perché la Cassazione non può entrare nel fatto e quindi la sentenza della Corte d'appello di Salerno di cui si parla di condotte, seppur prescritte di abuso di ufficio e quindi di sottrazione illecite delle inchieste 'Why not' e 'Poseidone', al fine di danneggiarmi; di danneggiare gli indagati ,è un fatto storico acclarato, la storia non può essere cambiata qualunque sia la motivazione della Corte di Cassazione".

Anche se per l'ex pm e ora sindaco di Napoli, bisogna attendere la motivazione "perché ci possono essere tanti motivi per quell'annullamento, potrebbe anche ritenere che non erano necessarie determinate statuizioni. - conclude - Quindi potrebbe anche ritenere che l'annullamento riguarda solo gli aspetti e gli effetti civili oppure potrebbe essere un annullamento per un mero cavillo formale".