Wikipedia, oscurato il sito italiano. Ecco perché

Approvata lo scorso settembre dal Parlamento Europeo, la riforma è però ferma al Consiglio dell’UE per l’opposizione di diversi Paesi, Italia compresa.

Volete consultare una pagina di Wikipedia in italiano? Ci spiace, ma per oggi vi sarà impossibile. Wikipedia è stata, infatti, oscurata in Italia. Ma non si tratta di un attacco hacker, ma di una protesta volontaria per contrastare la nuova legge sul copyright che sta venendo approvata dall’Unione Europea.

“Il 26 marzo il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva sul diritto d’autore. La direttiva imporrà ulteriori oneri di licenza ai siti web che raccolgono e organizzano le notizie (articolo 11), e forzerà le piattaforme a scansionare tutti i materiali caricati dagli utenti e bloccare automaticamente quelli contenenti elementi potenzialmente sottoposti a diritti d’autore (articolo 13)” si legge sulle pagine italiane di Wikipedia, con il testo che oscura la voce ricercata.

“Entrambi questi articoli rischiano di colpire in modo rilevante la libertà di espressione e la partecipazione online. Nonostante Wikipedia non sia direttamente toccata da queste norme, il nostro progetto è parte integrante dell’ecosistema di internet. Gli articoli 11 e 13 indebolirebbero il web, e indebolirebbero Wikipedia” continua a spiegare l’enciclopedia online.

La riforma del copyright è un tema molto scottante, con il Parlamento europeo spaccato. Approvata lo scorso settembre dal Parlamento Europeo, la riforma è però ferma al Consiglio dell’UE per l’opposizione di diversi Paesi, Italia compresa. Ora, però, Francia e Germania hanno trovato un accordo per far passare il testo, ma di certezze sull’approvazione della riforma ancora non ce ne sono.

Proprio per questo Wikipedia – che già il 21 marzo aveva oscurato le pagine in Italia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca – ha bloccato l’accesso al sito italiano, chiedendo agli utenti di “dedicare due minuti del tuo tempo a contattare un tuo rappresentante nel Parlamento europeo e dirgli che non sei disposto ad appoggiare una riforma che contiene l’articolo 11 e l’articolo 13”.

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