William ed Harry insieme alla cerimonia per i 60 anni della nascita della principessa Diana

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AGI - Il 1 luglio avrebbe compiuto 60 anni Lady D, la donna che più di chiunque altro ha avuto un impatto, nel bene e nel male, sulla Corona britannica.

Per l'occasione i suoi figli, Harry e William, si riuniranno per inaugurare una statua a lei dedicata nel giardino di Sunken Garden a Kensington Palace, realizzata dall'artista Ian Rank-Broadley, già artefice del ritratto della regina che compare sulle monete.  

I fratelli presenzieranno alla cerimonia nonostante i rapporti familiari siano ai minimi storici. I due infatti non si parlano da quando Harry si è trasferito con la sua famiglia in California e ha rilasciato una serie di interviste intime ed esplosive a Oprah Winfrey. A poco è servito rivedersi al funerale del nonno Filippo che pare anzi abbia innescato ulteriori litigi.

In molti sperano che la riunione per i 60 anni dalla nascita di Diana “faccia il miracolo” e che Harry e William, la cui foto fu messa fra le mani della principessa sul letto di morte, si riconcilino.

L'arrivo dalla California

Harry è arrivato dalla California giovedì scorso e sta trascorrendo la quarantena a Frogmore Cottage, nella casa che un tempo era la sua dimora con Meghan. Oggi ha partecipato al suo primo evento pubblico rendendo omaggio, in una cerimonia virtuale, ai vincitori del premio dedicato a Diana e rivolto ai giovani che hanno un impatto positivo sulla società. “Mia madre sarebbe stata orgogliosa di voi” ha dichiarato. “Non abbiate mai paura di fare ciò che è giusto – ha continuato – lottate per quello in cui credete e siate certi che, vivendo con onestà, le persone vedranno in voi ciò che hanno visto anche in mia madre”.

Il 1 luglio gli occhi del pubblico e dei media saranno puntati su lui e William ancora una volta, come il giorno del funerale di quasi ventiquattro anni fa. Il ricordo di Diana sarà pesante da sopportare per i due fratelli, specialmente adesso che vivono un conflitto difficile da nascondere.

Su una cosa rimangono uniti e cioè il desiderio di perpetuare la memoria di una donna che, con la sua fine tragica e precoce, a soli 36 anni, è entrata nell'olimpo delle icone della Storia ma anche della cultura popolare.

Il mito della principessa che “non visse felice e contenta” è un archetipo ancestrale che ha toccato le corde della compassione nel cuore della gente, e che ha trasformato una giovane nobildonna nell'eroina tragica di una favola moderna. In Diana però c'è molto di più. C'è una vita vissuta in maniera spettacolare, sotto i riflettori, a cavallo di un'epoca di grandi cambiamenti e tendenze innovative come quella degli Anni '80.

Le gesta leggendarie

Alcune delle sue gesta rimangono nella leggenda: le fughe notturne da Buckingham Palace insieme a Freddie Mercury travestita da uomo per andare a ballare nei locali gay di Londra, i grandi amici che ha convinto a smettere con gli eccessi, come Elton John e Boy George, e la volta che, con quest'ultimo, è riuscita ad aggirare la sicurezza reale per andare in discoteca. Lei vestita in smoking, Boy George rigorosamente da donna. E poi l'abbraccio al bambino malato di Aids, quando l'Aids era trattato come una vergogna sociale, il travolgente ballo con John Travolta alla Casa Bianca. E ancora, la profonda amicizia con Gianni Versace, George Michael, David Bowie, Liza Minelli, Grace Kelly, altri miti che si aggiungono al mito.

Diana, come in ogni favola che si rispetti, ha vissuto un'esistenza da “ribelle” nella più tradizionale famiglia possibile, quella degli eredi al trono della Corona britannica.

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