Willie Peyote 'profeta' delle riaperture: "Con stadi anche gli spettacoli"

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“Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live. Magari faccio due palleggi, mai dire mai”. Canta così Willie Peyote nella sua 'Mai dire mai (La Locura)', brano vincitore del Premio della Critica all’ultimo Festival di Sanremo, profetizzando la situazione che oggi ci troviamo davanti dopo l'ok del governo al pubblico per le partite degli Europei di Calcio per almeno il 25% della capienza dello stadio.

Intervistato sul tema dall'Adnkronos, il rapper e cantautore torinese, sottolinea: "Cosa penso dell’idea di aprire gli stadi, per gli Europei di Calcio, a 16mila spettatori? In generale la trovo una buona notizia in vista dell’estate perché è evidente a questo punto che non potranno impedire gli spettacoli e gli eventi all’aperto dopo aver dato il via libera agli stadi".

"Trovo però stucchevole - aggiunge l'artista - la retorica di alcuni commentatori sportivi che hanno spinto per l’apertura al pubblico in vista degli Europei dicendo che ne andava della credibilità del calcio italiano, ribadendo quindi che è un discorso di immagine che col tifo e lo sport non c’entrano nulla. E lo dico da tifoso orfano dello stadio da più di un anno", conclude.