Willy, i fratelli Bianchi percepivano il reddito di cittadinanza: è polemica

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Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli accusati dell'omicidio di Willy
Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli accusati dell'omicidio di Willy

Una vita da nababbi, con vacanze in barca all’isola di Palmarola, Maiorca e Costiera Amalfitana con tanto di champagne, ma col reddito di cittadinanza. E’ quanto emerge dalle indagini sui fratelli Marco e Gabriele Bianchi, accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, ripresi dalla stampa nazionale, dalle indagini è infatti emerso che il padre dei due percepisse il reddito di cittadinanza. I fratelli, di 24 e 26 anni, ostentavano una vita da ricchi sui social con foto di vacanze da sogno, abiti firmati e accessori alla moda, cosa che ha insospettito non poco gli inquirenti che hanno deciso di far luce sul patrimonio della famiglia.

Da ciò è emerso l’aiuto del sussidio per la famiglia Bianchi che, per aumentare l’assegno mensile, avrebbe inserito i due giovani come nullatenenti nella dichiarazione presentata in sede di richiesta.

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Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, ha annunciato un’interrogazione parlamentare a Montecitorio: “E’ vero che percepivano il reddito di cittadinanza? Se sì, come mai le indagini patrimoniali sono state effettuate solo a seguito dell’omicidio di Colleferro, quando invece era noto a tutti lo stile di vita alquanto sopra le righe che i quattro conducevano, visto che circolavano con macchine di altissimo valore, facevano la bella vita ed erano già conosciuti alle forze dell’ordine come propensi a delinquere?”.