Willy Monteiro, il suocero di Gabriele Bianchi: "È un bullo, mia figlia è stravolta"

Willy Monteiro, il suocero di Gabriele Bianchi:
Willy Monteiro, il suocero di Gabriele Bianchi: "È un bullo, mia figlia è stravolta" (Foto Facebook)

Resta tanta la rabbia e il dolore per l'ingiusta morte di Willy Monteiro Duarte, il giovane massacrato di botte a Colleferro. Era il 6 settembre 2020 e per l'omicidio del ragazzo sono stati condannati all'ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. A parlare ora è il suocero di quest'ultimo, che scaglia contro di lui parole dure.

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Salvatore Ladaga, imprenditore della sanità, consigliere di Forza Italia da sempre, è il padre della compagna di Gabriele Bianchi. I due hanno avuto un figlio e il nonno è pronto a proteggerlo. Lo ha detto in un'intervista concessa al Corriere della Sera, nel corso della quale ha raccontato: "Era la fine del 2018 e mia figlia Silvia, bella, cocciuta, indipendente, però certo non abituata a vivere sulle barche come l’avete descritta... Insomma lei. Viene da me e mi dice: “Papà se devo fare un figlio è con lui che lo faccio”. Lui era Gabriele Bianchi. Magari anche lei ha il complesso della crocerossina, vai a sapere. Le dico: “Ma cosa c’entra lui con noi, con te?". Non è questione di ceto, ci mancherebbe. Ma di modi. Lui è un bullo, un cretino, un prepotente. E lei: “Andiamo a vivere assieme”, mi comunica. Appartamento pronto. Di lei si capisce. Scelgono i mobili e tutto. Mi metto in moto anch’io. Penso: “Ora devo aiutarli”. E allora gli do una mano ad aprire una frutteria".

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Gabriele Bianchi è "un bullo" che con il fratello spacciava droga e pare organizzasse spedizioni punitive. Anche la sera del 6 settembre 2020 "Gabriele era lì e non doveva. Tutte cose che gli ho detto quando abbiamo parlato giorni fa, dopo la sentenza. Squilla il telefono a casa di mia figlia che, per inciso, abita con la mia ex moglie. Appartamento comodo, agiato, in cui mio nipote viene viziato un giorno dopo l’altro. Squilla il telefono ed era lui da Rebibbia. E allora gliele ho cantate", ha fatto sapere.

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“Caro mio qui si parla del fatto che se righi dritto forse domani potrai accompagnare tuo figlio all’università. A giorni alterni. Forse. Questo è il futuro che ci aspetta", gli avrebbe detto Ladaga.

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"Siamo tutte vittime collaterali dei fratelli Bianchi", ha commentato l'imprenditore. Poi, riferendosi al nipotino, ha aggiunto: "Lui di più. Lui che c’entra? Non era nato. Gli ultimi giorni sono stati devastanti. Mia figlia torna stravolta dai colloqui in carcere: “Pa’ sono preoccupata per Gabriele”". Il suocero di Bianchi intanto è pronto a prendersi cura di suo nipote e di sua figlia. "Cambieremo avvocato, sceglieremo un tecnico che guardi perfino oltre la Cassazione, alla Corte europea se necessario, perché io neanche nell’appello ho fiducia. Troppa pressione", ha fatto sapere.

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