"Willy preso a calci come un pallone per 1 min e 25 sec". Alla deposizione del comandante, la mamma lascia l'aula

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People gather in Piazza San Giovanni to ask for justice and remember Willy Monteiro Duarte, in Rome, Italy, on September 19, 2020. (Photo by Sirio Tessitore/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
People gather in Piazza San Giovanni to ask for justice and remember Willy Monteiro Duarte, in Rome, Italy, on September 19, 2020. (Photo by Sirio Tessitore/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)

Ha dovuto lasciare l’aula del processo per l’omicidio di suo figlio Willy Monteiro, mentre il maresciallo maggiore Antonio Carella, comandante del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Colleferro ricostruiva dettagliatamente gli attimi dell’aggressione in via Bruno Buozzi. Lucia Monteiro Duarte non ce l’ha fatta a reggere il dolore, nonostante abbia detto più volte di voler seguire tutte le udienze. “Willy viene colpito da un calcio, cade a terra, tenta di rialzarsi e viene colpito nuovamente. Sia Belleggia che Pincarelli colpiscono Willy quando è già a terra e non può reagire. Pincarelli va a colpire con dei pugni Willy. Belleggia sferra un calcio come se colpisse pallone, dal basso verso l’alto”: sono queste le parole del comandante.

Antonio Carella è uno dei sei testi del pubblico ministero ascoltati nell’udienza del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Collegati dal carcere i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, in aula Francesco Belleggia. “La notte del 6 settembre 2020 era una notte d’estate normale, di movida. Ero nel bagno della caserma che ha una botola che da su via Buozzi, dove sono successi i fatti. Il rumore in strada era consueto, per la movida, ma alle 3,30 ho sentito delle urla non normali, forti e una donna che gridava”. “Sono sceso in strada in abiti civili - continua il maresciallo - una persona mi ha raccontato cos’era successo, sono andato alle spalle della caserma e lì, sul marciapiede, ho notato un ragazzo a terra e 5/6 ragazzi vicini a Willy. Ho chiamato la centrale operativa, ho chiesto rinforzi e mi sono attivato per capire chi fosse stato”. A quel punto le parole di uno dei ragazzi presenti hanno spianato la strada alle indagini. “Uno dei presenti sul posto mi ha detto che erano stati dei ragazzi di Artena a ferire Willy, gli ho dato il mio numero e gli ho chiesto se avesse un video,...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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