Wonder 100, iniziativa a favore di Fondazione Mente

(Adnkronos) - Il 24 ottobre si è tenuta a Milano la prima cena di beneficienza a favore di Fondazione Mente, organizzata dal suo board promotore composto da Umberta Gnutti Beretta, Sara Sozzani Maino, Alfonso Liguori e Paolo Stella che insieme a Jacopo Durazzani ne ha firmato anche la creatività e direzione artistica.

Wonder 100: imprenditori, note maison di moda come Dolce & Gabbana, Alberta Ferretti, Moncler, Loro Piana, Giorgio Armani, Michael Kors, Sergio Rossi, Santoni, stampa e personaggi noti: Melissa Satta, Antonio Folletto, Tamu McPherson, Marica Pellegrinelli, Alessandra Airò, Matilde Gioli, Cathy La Torre, Mattia Stanga, Camilla Filippi, Niki Wu Jie, Edoardo Monti, Coco Rebecca Edogamhe, zi, Giulia De Lellis, Mattia Stanga e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi.

I magnifici primi 100 che hanno deciso di contribuire alla raccolta fondi acquistando gli inviti, per sostenere la Fondazione nella comunicazione e nella realizzazione di progetti necessari in Italia, cominciando da un primo centro che verrà realizzato a Roma. Organizzata nell’esclusiva Location Milanese Palazzo Trivulzio, la serata black tie è stata accompagnata dalla cena di Enoteca La Torre catering che ha servito agli ospiti dei Tortelli Giovanni Rana alla parmigiana con fonduta di Parmigiano Vacche Rosse e limone confit, seguiti da manzo fondente con spuma di patate al macis e riduzione di vino rosso e cavolo viola.

A divertire gli ospiti la meravigliosa performance dell’artista, cantante e paroliere Gennaro Cosmo Parlato accompagnato dai ballerini Bataclan, i ricordi stampati “Fotografia Popolare” di Settimio Benedusi scattati e regalati agli ospiti e l’astrologo creativo Marco Gerosa.L’evento è stato realizzato grazie al sostegno di Chopard, Fondazione Rana, Cristalpharma e Pulsee che lo hanno gentilmente sponsorizzato ed anche grazie al sostegno degli amici della Fondazione: Lavazza, Mario Luca Giusti, Settimio Benedusi, Loro Piana, Paola Rovellini e Calvisius.

Fondazione Mente nasce dalle idee, dall’impegno e soprattutto dall’esperienza dei suoi fondatori, Vanessa Bozzacchi e Manuele D’Oppido, che si confrontano da anni e in prima persona con le problematiche dell’autismo. Lo testimonia la stessa campagna social di lancio della Fondazione (#iosonoleone) che, nelle scorse settimane, ha avuto come protagonista proprio Leone, figlio di Vanessa: un bellissimo bambino di quasi 9 anni, che già a 16 mesi ricevette una prima diagnosi di spettro autistico con disturbo della comunicazione (qui i dettagli della sua storia).

“La nostra idea è che quella di creare con il progetto di Roma un modello ludico-terapico che, con pazienza e perseveranza, possa essere replicato dalla Fondazione per offrire, ad altre aree di Italia, l’erogazione in un unico posto di servizi integrati di terapia, animazione, sport e ricerca” auspicano Vanessa e Manuele