WRC, Safari Rally: già al vaglio nuove date per il rinvio

Giacomo Rauli

Il Safari Rally è sempre più in bilico. La pandemia da coronavirus si sta facendo sempre più minacciosa anche in Kenya, paese ospitante dell'evento del Mondiale Rally, così come a Nairobi, la capitale del paese, che risulta a oggi la più colpita dal virus.

I casi, sino al momento in cui pubblichiamo l'articolo, in Kenya sono saliti a 158. Sono di più anche i deceduti, 6, contro i 4 di pochi giorni fa. Restano stabili anche i ricoverati in terapia intensiva, ovvero 4 persone. In 10 giorni i contagiati sono cresciuti di 127 unità.

Il Governo ha già fatto sapere di temere numeri molto più alti alla fine del mese. La cifra indicativa citata dallo Stato kenyota era di 10.000 positivi entro fine mese. Una cifra simbolica, data per incutere timore nella popolazione e per far rispettare il coprifuoco imposto ormai da diversi giorni.

I timori, però, restano alti, tanto che il ministro dello Sport, Amina Mohamed, ha sottolineato poche ore fa come il rinvio del Safari Rally a causa del COVID-19 sia sempre più probabile.

"Stiamo discutendo del possibile rinvio del Safari Rally e quando avremo nuove date, poi dovremo trovare l'accordo su come proseguire", ha detto il ministro a NTV Sports.

Ora l'esecutivo kenyota dovrà lavorare per trovare una nuova data in cui poter disputare l'edizione di rientro del Safari Rally, ma non potrà permettersi di sfruttare troppo tempo. Phineas Kimathi, direttore esecutivo del Safari Rally, ha infatti sottolineato come la decisione dovrà essere presa entro i prossimi 10 giorni.

"Anche se la situazione in Kenya dovesse comunque essere sotto controllo, cosa accade nei luoghi d'origine di piloti, personale dei team e fan? Se la situazione non dovesse migliorare a breve, il rinvio della gara sarà la soluzione da adottare. E dovremo farlo sapere entro e non oltre il 17 aprile".

Il grande timore dei promotori, al momento, sembra essere verso i paesi da cui potrebbero arrivare fan, e tutto il personale del WRC. A preoccupare - almeno a oggi - è la situazione in Europa. Per questo Kimathi teme l'arrivo in massa di tifosi dal Vecchio Continente.

La situazione, però, potrebbe peggiorare anche in Kenya. I promotori lo sanno bene, per questo non potranno aspettare oltre il 17 aprile per prendere una decisione e annunciare il rinvio del Safari Rally che, a oggi, sembra praticamente inevitabile.

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC Sutton Motorsport Images

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Björn Waldegård, Hans Thorszelius, Toyota Celica Twin Cam Turbo

Björn Waldegård, Hans Thorszelius, Toyota Celica Twin Cam Turbo Toyota Racing

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Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica Turbo 4WD ST185

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica Turbo 4WD ST185 LAT Images

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Ari Vatanen, Terry Harryman, Opel Ascona 400

Ari Vatanen, Terry Harryman, Opel Ascona 400 LAT Images

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Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi

Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi Ferdi Kräling Motorsport-Bild GmbH

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Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica GT4

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica GT4 LAT Images

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Richard Burns, Robert Reid, Subaru Impreza

Richard Burns, Robert Reid, Subaru Impreza LAT Images

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Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi

Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi Ferdi Kräling Motorsport-Bild GmbH

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Colin McRae e il copilota Nicky Grist festeggiano la vittoria

Colin McRae e il copilota Nicky Grist festeggiano la vittoria Ford Motor Company

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