WWA: ondate di caldo in Europa, record e rischi sanitari

Lme

Milano, 5 ago. (askanews) - Le clamorose ondate di caldo in Europa tra giugno e luglio 2019 hanno portato a battere molti record di temperature massime nel Vecchio continente, con una intensità che il gruppo di studio internazionale sul clima World Weather Attribution ha definito in un suo recente studio attribuibile all'uomo. A colpire in particolare, la fortissima intensità del caldo rispetto alla media del periodo tra il 1950 e il 2018, con situazioni da record localizzate soprattutto in Francia, Olanda e Belgio, ma che hanno vista coinvolta buona parte della Gran Bretagna, la Svizzera, la Germania occidentale, la costa norvegese e il ord-est della Spagna.

E a stupire, dando secondo la WWA la misura di quanto pesi li cambiamento climatico indotto dall'uomo, è il differenziale rispetto ai precedenti record di temperatura. A Parigi si sono toccati i 42,6 gradi (43,6 addirittura in una zona residenziale alle porte della città), quando il record precedente era 40,4 gradi. In Belgio e Olanda non si erano mai raggiunti in precedenza i 40 gradi, cosa che è successa quest'estate in entrambi i Paesi. In Germania, a Lingen, una stazione ha registrato 42,6 gradi, mentre il precedente massimo storico era fissato a 40,3.

Queste temperature - si legge nel rapporto WWA - "sono pericolose per la salute, in particolare se si protraggono per diversi giorni e notti. Le ondate di calore aumentano la mortalità, specialmente tra persone affette da malattie respiratorie e cardiovascolari".