Wwf: 2019 anno dell'Amazzonia in fiamme e dei Fridays for Future -4-

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Roma, 30 dic. (askanews) - CLIMA. Il 2019 è stato un altro anno di continui e intensi eventi meteorologici estremi nel mondo e in Italia, culminati nel nostro Paese con i danni ingenti che in autunno hanno attraversato la Penisola. Il governo M5S-Lega ha presentato la prima bozza del Piano Nazionale Energia Clima (PNIEC), come richiesto dalla UE. Il Piano, pur confermando l'uscita dal carbone entro il 2025, prevede un più largo uso del gas e una quota ancora insufficiente di rinnovabili, non fornendo peraltro adeguati strumenti per conseguirla. La CE, nella sua Comunicazione sull'European Green Deal, pone l'accento sulla necessità di ripristinare i sistemi naturali, mettendo in evidenza come garantire i servizi ecosistemici che questi forniscono consenta anche di aumentare la sicurezza delle popolazioni (come da sempre sostenuto dal WWF). La Commissione Europea, dopo l'importante consultazione popolare dell'estate 2019 che ha coinvolto 300mila cittadini europei, ha deciso proprio l'11 dicembre scorso che la Direttiva Acque è adeguata e bisogna solo attuarla, ma su questo l'Italia è ancora in ritardo. Gli investimenti previsti nella legge di Bilancio sono insufficienti, visto che il 91% dei Comuni italiani (dati ISPRA) è a rischio per il dissesto idrogeologico. Tra le notizie positive, la mobilitazione dei giovani - i Fridays For Future - e la possibilità per il nostro Paese di assumere un ruolo propulsivo nel contesto internazionale con la COP dei giovani e la pre-COP26 del 2020. (Segue)