Wwf: 2019 anno dell'Amazzonia in fiamme e dei Fridays for Future -5-

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Roma, 30 dic. (askanews) - BIODIVERSITÀ. Il Global Assessment dell'IPBES ha rivelato che, se non si adottano piani d'azione globali, europei e nazionali che consentano di invertire al più presto la curva della perdita di biodiversità, si rischia di favorire l'estinzione per circa milione di specie. La COP 15 della Convenzione sulla Diversità Biologica del prossimo anno in Cina assume un grande significato simbolico. L'Europa, secondo il WWF, deve chiarire quali siano le sue azioni prioritarie per arrestare la perdita di biodiversità al 2030, a cominciare dalla effettiva tutela delle aree della rete Natura 2000 che, per il WWF, dovrebbero essere l'asse portante di un sistema di aree protette che assicuri entro il 2030 la protezione del 30% del territorio della UE. Il WWF Italia ha ricordato nelle sue Osservazioni alla Legge di Bilancio che nel nostro Paese, tra i più ricchi di biodiversità in Europa, il 50% dei vertebrati è a rischio di estinzione e che nonostante questo non solo gli interventi necessari per attuare la Strategia Nazionale per la Biodiversità non sono finanziati, ma alla conservazione e protezione della natura nella Legge di Bilancio vengono destinati nel 2020 appena 232 milioni di euro (per tutela del mare, aree protette, ISPRA, controlli ambientali, CITES - Commercio specie protette), pari allo 0,6% del totale del valore attuale della Manovra (32 miliardi di euro).

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