Wwf: foreste antivirus del pianeta ma le stiamo distruggendo -2-

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Roma, 21 mar. (askanews) -

Le foreste forniscono un'infinita' di servizi alla vita sul pianeta, fra cui non ultimo la protezione della nostra salute. Agiscono, infatti, come un vero e proprio antivirus e nel suo ultimo report "Pandemie, l'effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi-Tutelare la salute umana conservando la biodiversità" il WWF Italia spiega come proprio la distruzione e il degrado delle foreste per mano dell'uomo stia favorendo la diffusione di vere e proprie pandemie, come quella da Coronavirus che stiamo vivendo.

I cambiamenti di uso del suolo e la distruzione di habitat naturali come le foreste sono infatti responsabili dell'insorgenza di almeno la metà delle zoonosi emergenti, ovvero nuove patologie trasmesse dagli animali all'uomo. Come scrive David Quammen nel suo Spillover: "La' dove si abbattono gli alberi e si uccide la fauna, i germi del posto si trovano a volare in giro come polvere che si alza dalle macerie". La distruzione delle foreste espone infatti l'uomo a forme di contatto con nuovi microbi tramite le specie selvatiche che li ospitano. Il cambiamento di uso del territorio come le strade di accesso alla foresta, l'espansione di territori di caccia e la raccolta di carne di animali selvatici (bushmeat), oppure lo sviluppo di villaggi in territori prima selvaggi, hanno portato la popolazione umana a un contatto piu' stretto con nuovi virus, che essendo facilmente soggetti a mutazioni si adattano bene e velocemente a nuove condizioni e a nuovi ospiti, uomo incluso. Ad esempio, nelle foreste incontaminate dell'Africa occidentale vivono alcuni pipistrelli portatori del virus Ebola, poi trasmesso agli umani. (Segue)