Xi: "in Asia sicurezza comune senza interferenze". Giovedì l'incontro con Putin

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AGI - Il presidente cinese, Xi Jinping, esorta a "difendere la sicurezza comune" della Cina dell'Asia centrale e a respingere le interferenze esterne, alla vigilia del suo viaggio in Asia Centrale che lo porterà in Kazakistan e Uzbekistan a partire da domani. In un articolo a sua firma per i media kazaki, ripreso dall'emittente televisiva China Central Television (Cctv) Xi chiede cooperazione "di fronte alla complessa situazione internazionale e regionale".

La Cina, aggiunge, "è disposta a collaborare con il Kazakistan per approfondire la cooperazione nelle forze dell'ordine, nella sicurezza e nella Difesa", in particolare contro il traffico di droga e la criminalità transnazionale, e per "mettere in pratica un concetto di sicurezza comune, completo, cooperativo e sostenibile".

Xi sottolinea anche l'importanza della cooperazione internazionale, in Asia, "su questioni come la governance internazionale, la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica e le catene industriali" ribadendo l'opposizione di Pechino all'unilateralismo.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche un altro suo articolo pubblicato sui media uzbeki, sempre ripreso da Cctv, in cui Xi chiede di "rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e risolvere rischi e sfide".

Nei rapporti con l'Uzbekistan, il presidente cinese sollecita la cooperazione nella sicurezza e a "prendere una posizione chiara contro qualsiasi forza minacci la stabilità regionale". Xi cita, poi, la situazione in Afghanistan, a poco più di un anno dal ritorno al potere dei talebani, chiedendo un Paese "stabile, pacifico, in via di sviluppo e prospero", ed esprimendo apprezzamento per il ruolo dell'Uzbekistan a livello regionale.

"Siamo disposti a collaborare con l'Uzbekistan per attuare l'iniziativa di sicurezza globale, resistere a nuove minacce e sfide e mantenere la pace e la stabilità, l'equità e la giustizia internazionali", scrive Xi.

Il presidente cinese sarà domani in Kazakiztan per la sua prima visita fuori dalla Cina dallo scoppio della pandemia di Covid-19, nel gennaio 2020, mentre il 15 e il 16 settembre sarà in Uzbekistan per partecipare al summit della Shanghai Cooperation Organization (Sco) di Samarcanda da cui si attende "risultati fruttuosi".

Xi è atteso anche per un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, e forse con il primo ministro indiano, Narendra Modi, ancora non confermati ufficialmente da Pechino.