Xi chiede aiuto Starbucks per migliorare rapporti Cina-Usa

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 14 gen. (askanews) - Il presidente cinese Xi Jinping conta su un ambasciatore particolare per ristabilire i rapporti con gli Stati uniti, gravemente danneggiati durante la presidenza di Donald Trump. L'ha detto lo stesso numero uno di Pechino in una lettera indirizzata ad Howard Schultz, il presidente emerito del gigante dei caffè, in risposta a una missiva che lo stesso miliardario gli aveva in precedenza indirizzato.

La lettera di Xi, datata 6 gennaio, rivendica il successo del Partito comunista cinese nel costruire una società moderatamente prospera e proseguire uslla via della modernizzazione socialista, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua,

Xi chiede a Schultz e alla Starbucks di contribuire a promuovere le relazioni tra Stati uniti e Cina.

Secondo la Cnn, che cita una fonte vicina alla vicenda, Schultz ha recentemente inviato a Xi una copia tradotta del suo libro "From the Ground Up: A Journey to Reimagine the Promise of America", accompagnata da una lettera in cui sottolinea l'impegno di Starbucks in Cina.

Schultz ha lasciato la guida operativa di Starbucks nel 2018, assumendo il titolo di presidente onorario. A un certo punto ha anche ventilato l'ipotesi di candidarsi come indipendente alla presidenza.

Non ha mai nascosto la sua visione progressista e ha criticato fortemente la guerra commerciale avviata da Trump contro Pechino. Nel 2018, parlando alla Cnn, ha affermato: "Tutte le volte che ci siamo inmpegnati in una guerra commerciale, la conseguenza è stato un danno per la nostra economia e perdita di posti di lavoro. (...) Gli Stati uniti non dovrebbero costruire muri, ma ponti".

Starbucks gestisce in Cina qualcosa come 4.700 caffè e negozi.