Yemen, fonti intelligence: confermata uccisione capo Al Qaeda

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Sarebbe confermata la morte in un raid aereo Usa del leader di Al Qaeda nello Yemen, Qassim al-Raymi. Lo riferiscono fonti di intelligence nella regione. Ieri, il New York Times riportava la notizia che il mese scorso gli Stati Uniti avevano lanciato un raid aereo al-Raymi ed erano in attesa della conferma dell'avvenuta uccisione. Citando fonti della sicurezza Usa, il Nyt riferiva che l'attacco era stato lanciato attorno all'8 gennaio dopo che l'uomo era stato per mesi oggetto di monitoraggio aereo e di intelligence.  

Al Raymi, 41 anni, era considerato un obbiettivo prioritario ed era stato identificato già prima degli attentati dell'11 settembre. La Cia aveva individuato la sua collocazione a novembre, grazie a informatori locali. Nato in Yemen e addestrato nei campi di al-Qaeda in Afghanistan, al Rimi era stato in carcere in Yemen per cinque anni con l'accusa di aver pianificato l'uccisione dell'ambasciatore americano nel Paese.  

Uscito dal carcere un anno dopo l'arresto, ha iniziato ad assumere potere all'interno di al Qaeda e nel 2009 appare in un video insieme ad altri tre jihadisti per rilanciare l'immagine del gruppo. Il dipartimento di Stato americano aveva posto sulla sua testa una taglia di 5 milioni di dollari per chi avesse fornito informazioni utili alla sua cattura e di 10 milioni di dollari a chi avesse favorito la sua eliminazione fisica come sospetto per l'attentato contro l'ambasciata di Washington a Sana'a nel 2008. Nell'attacco persero la vita 10 guardie e quattro civili.