Yemen, Oxfam: "Massacro di donne e bambini e bombe made in Italy" -2-

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Roma, 28 nov. (askanews) - "Spazzati via in un istante, mentre giocavano"

"Nel campo profughi di Jabal Zaid, una delle tante madri che abbiamo incontrato, Soud, - spiega Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia - ci ha raccontato la sua storia: due figlie di 3 e 4 anni spazzate via in un istante, nel lampo di un'esplosione in uno dei raid aerei che ha colpito il campo, mentre giocavano nella tenda che era diventata la loro casa. Altri 2 figli di 5 e 6 anni morti per mancanza di cure a causa del morbillo. Una grave disabilità come conseguenza dei traumi e la frustrazione di non poter provvedere alla vita degli altri figli sopravvissuti. Noi stiamo portando acqua pulita, cibo e servizi igienico sanitari a chi come lei ha perso tutto, ma è arduo riuscire a nutrire la speranza di un futuro quando le bombe continuano a esplodere".

Gli attacchi indiscriminati proseguono in aree popolate, causando la distruzione di infrastrutture vitali, come nel caso del nuovo violento bombardamento lanciato dagli Houti a Tahita, a sud della provincia di Hodeidah il 18 novembre, dove anche a causa della presenza del principale porto del Paese, continuano a morire 75 civili ogni settimana. O come nel caso del bombardamento, da parte della coalizione saudita, che ha colpito perfino un ospedale di Medici Senza Frontiere nel sud del Paese, lo scorso 6 novembre. Il 20 novembre un attacco sul mercato di Al-Raqw - nel distretto di Monabbih a Sa'ada - ha causato la morte di 10 civili e il ferimento di altri 18.(Segue)