Yemen, Oxfam: "Massacro di donne e bambini e bombe made in Italy" -4-

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Roma, 28 nov. (askanews) -

Il ruolo "opaco" dell'Italia: dal Governo ancora nessuna conferma pubblica sull'effettivo blocco all'export di armi

"La verità inconfessata è che le grandi potenze mondiali, esportando armi in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno causato, anche se indirettamente, la morte di migliaia di innocenti e generato la più grave emergenza umanitaria al mondo - aggiunge Pezzati - Armi come la micidiale bomba Mark 84 prodotta in Usa, Regno Unito e Italia e utilizzata in migliaia di attacchi aerei dalla Coalizione saudita anche in zone densamente popolate. Un giro d'affari da decine di miliardi di euro, visto che tra 2013 e 2017, il 61% delle importazioni di armi dell'Arabia Saudita provenivano dagli Stati Uniti e il 23% dal Regno Unito, mentre l'Italia tra 2015 e 2018 ha autorizzato export di armamenti italiani verso Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti per 1 miliardo e 363 milioni di euro, consegnandone per un valore di 1 miliardo. Sebbene lo scorso giugno il Parlamento abbia votato uno stop verso l'export di missili e bombe all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, ad oggi non vi è stata nessuna notizia pubblica dal Governo sulle effettive modalità di applicazione".

L'Italia ha inoltre il dovere di rispettare le indicazioni del Trattato internazionale sul commercio sulle armi (ATT), ratificato nel 2014 (3), che vincola la concessione di autorizzazioni all'export di armi italiane ad una valutazione preventiva del possibile impatto su donne e bambini. Valutazione, per la guerra in Yemen, che negli ultimi anni l'Italia sembra aver svolto male o non aver fatto proprio, visti i volumi autorizzati. (Segue)