Yemen, Oxfam: "Massacro di donne e bambini e bombe made in Italy" -3-

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Roma, 28 nov. (askanews) - Data in sposa a 13 anni per pagare una protesi al fratello di 5: il 66% delle ragazze sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni

Tra le tante testimonianze raccolte da Oxfam anche quella di Malak, una 13enne, costretta a sposarsi per procurare una protesi al fratello Shadi di 5 anni, che aveva perso una gamba in un'esplosione. Nella stessa condizione di Malak si ritrovano il 66% delle ragazze yemenite, "vendute" da famiglie disperate che solo così possono ridurre il numero di bocche da sfamare, o curare chi della propria famiglia è stato ferito o si è ammalato di colera.

"Mentre gli uomini muoiono negli scontri, le donne sono chiamate ad assumere ruoli che mai avevano avuto prima del conflitto - aggiunge Pezzati - Nel contesto di un Paese distrutto, donne e ragazze devono farsi interamente carico di famiglie dilaniate da una guerra, di cui sono le prime vittime. Basti pensare che il 76% circa degli sfollati interni sono donne e bambini e che in 1 un caso su 5 si tratta di ragazze sotto i 18 anni, responsabili della propria famiglia o di intere comunità di accoglienza".

A causa dei bombardamenti al momento solo il 50% delle strutture sanitarie del Paese è in funzione, anche se con gravi difficoltà, con oltre 4 milioni di bambine e bambini che non possono più studiare perché 2.500 scuole sono state rase al suolo o destinate ad ospitare gli sfollati che continuano a crescere di mese in mese. La stragrande maggioranza della popolazione deve ormai fare i conti ogni giorno con la mancanza di cibo e di accesso ad acqua pulita e cure, in una sfida continua per accedere agli aiuti a causa dei combattimenti in corso. Durissime poi le conseguenze per centinaia di migliaia di donne in gravidanza colpite da malnutrizione acuta, che non potendo allattare i loro figli, spesso possono solo assistere alla loro morte (2).(Segue)