YouTube ha rimosso 70.000 video filo-russi

YouTube ha rimosso 70.000 video filo-russi. (AP Photo/Patrick Semansky, File)
YouTube ha rimosso 70.000 video filo-russi. (AP Photo/Patrick Semansky, File)

YouTube ha rimosso oltre 70mila video e ha chiuso 9mila canali in Russia da quando è scoppiata la guerra. Lo ha riferito il Guardian che ha raccontato come la piattaforma abbia accelerato nella lotta alla disinformazione tra gli utenti.

Dietro la scelta di YouTube c’è la volontà di bloccare quei video i cui contenuti sulla guerra sono presentati come una "missione di liberazione".

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Dall'inizio del conflitto a febbraio, il colosso americano ha rimosso canali di autori molto seguiti, dal giornalista filo-Cremlino Vladimir Solovyov ai profili istituzionali, tra cui quelli associati ai ministeri della Difesa e degli Affari esteri, temporaneamente sospesi dal caricamento di video.

"Abbiamo una politica sui grandi eventi violenti e ciò si applica a fatti che vanno dalla negazione dell'Olocausto al massacro di Sandy Hook. E, naturalmente, quello che sta accadendo in Ucraina è un grande evento violento”, ha spiegato il chief product officer di YouTube, Neal Mohan, al Guardian. “E così abbiamo applicato le policy per intraprendere un'azione senza precedenti".

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Il sito conta circa 90 milioni di utenti in Russia e, a differenza di altre app, come Facebook e Instagram, entrambe bloccate dal Roskomnadzor, l'agenzia responsabile per le comunicazioni di Mosca, è ancora disponibile per i cittadini.

"Non abbiamo intenzione di chiudere YouTube – ha spiegato il ministro russo per lo sviluppo digitale, Maksut Shadaev - quando limitiamo qualcosa, dovremmo capire in che modo i nostri utenti ne risentiranno".

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