Youness Warhou: “Sardine sono monito alle tante stragi in mare”

Sardine Reggio Emilia

A commentare il successo delle sardine e a spiegare quali sono le loro istanze è intervenuto Youness Warhou, informatico 25enne senza cittadinanza italiana e uno dei primi promotori dell’iniziativa di Reggio Emilia.

Sardine a Reggio Emilia

Youness è iscritto al Partito Democratico, ma ha subito voluto mettere in chiaro come la forza politica non centri nulla con le mobilitazioni di piazza. Ha infatti evidenziato come le persone radunatesi appartengano a diversi partiti o siano persone estranee al mondo politico. “Il motore non sono i partiti bensì un gruppo di studenti che si sono dati da fare“, ha spiegato.

Il motivo per cui scende in piazza è chiaro: opporsi a Matteo Salvini e arrestare la sua ascesa nella regione. Un contrasto a tutti i populismi e al clima di odio a suo dire diffuso per costruire un nuovo modo di stare assieme. Per lui, ragazzo figlio di immigrati marocchini e senza cittadinanza, ha affermato di avere ancora più valore la partecipazione. Questa rappresenta infatti anche un’opposizione ai Decreti Sicurezza.

Secondo lui hanno punito gli immigrati regolarmente presenti sul suolo nazionale in quanto avrebbero fatto aumentare da 24 a 48 i tempi per l’ottenimento della cittadinanza. Le sardine hanno quindi anche il compito di essere da monito alle tante stragi in mare degli ultimi anni. E di rappresentare “i pesci più presenti nel Mediterraneo“. Un movimento che per lui può avere un futuro anche post elezioni regionali in nome della voglia di farsi sentire e di sensibilizzare la politica ad un atteggiamento più costruttivo. Di Salvini dice: “Rischia di distruggere ogni mio sogno. Non è solo un avversario politico. Diceva che gli immigrati regolari non avevano nulla da temere e invece con i decreti sicurezza ci ha punito” ricordando come siano passati a 48 mesi i tempi di attesa per la concessione della cittadinanza. Pur essendo iscritto al Partito Democratico, il giovane organizzatore ha sottolineato che il partito non ha alcun ruolo nell’ambito del movimento, nel quale figurano iscritti a partiti diversi ma “soprattutto persone che non hanno mai fatto politica” ricordando che “Il motore non sono i partiti ma un gruppo di studenti”.

Sperando che almeno 4.000 persone si uniscano all’iniziativa di Reggio, dà a tutti l’appuntamento in Piazza per oggi, sabato 23 novembre 2019 alle 18:30 in Piazza Prampolini.