Yovanovitch: minacciata da Trump, ho subito campagna diffamatoria

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New York, 15 nov. (askanews) - "Ero scioccata, assolutamente scioccata e devastata. Ancora adesso mi mancano le parole". Così l'ex ambasciatrice statunitense in Ucraina, Marie Yovanovitch, ha descritto la sua reazione alla telefonata tra il presidente statunitense, Donald Trump, e l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, del 25 luglio, finita al centro delle indagini per il possibile impeachment del capo di Stato.

Nella sua testimonianza pubblica davanti alla commissione Intelligence della Camera, Yovanovitch ha respinto "le accuse senza fondamento" contro di lei di Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump, che è stato parte della "campagna di disinformazione" e "diffamazione" orchestrata in collaborazione con esponenti ucraini corrotti, visto il suo forte sostegno alla campagna contro la corruzione. L'ambasciatrice, dipinta come una "nemica di Trump", è stata rimossa dal suo incarico lo scorso maggio.

"Non ho mai visto una cosa del genere [...] Mi sono sentita minacciata da Trump", ha raccontato Yovanovitch, riferendosi ai commenti su di lei del presidente, che a Zelensky aveva detto: "Le succederanno delle cose". (segue)