Zaia: "Anticipare la zona gialla in Veneto un atto dovuto. I No Vax in terapia intensiva sono l'83%"

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the Governor of Veneto Luca Zaia.
The general of the Italian Army Francesco Paolo Figliuolo went today, accompanied by the Governor of Veneto Luca Zaia, to Pavilion 8 of the Padova Fiere complex to view the progress of the vaccination campaign against covid19. After a brief visit and a few jokes with the journalists, the general left for the Military Hospital of Padua. Padua, Italy, May 13, 2021. (Photo by Roberto Silvino/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
the Governor of Veneto Luca Zaia. The general of the Italian Army Francesco Paolo Figliuolo went today, accompanied by the Governor of Veneto Luca Zaia, to Pavilion 8 of the Padova Fiere complex to view the progress of the vaccination campaign against covid19. After a brief visit and a few jokes with the journalists, the general left for the Military Hospital of Padua. Padua, Italy, May 13, 2021. (Photo by Roberto Silvino/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Da lunedì anche il Veneto passa in zona gialla, ma il governatore Luca Zaia, ha anticipato i tempi, firmando un’ordinanza che reintroduce le restrizioni della fascia già da oggi, perché “lo considero un atto dovuto nel momento in cui i dati sanitari mi confermano che il quadro epidemiologico della mia Regione sta peggiorando. Il ritorno della mascherina all’aperto non ci sconvolgerà la vita e io ho voluto aggiungere pure altre limitazioni, non previste ma fondamentali” dice in un’intervista al Corriere della Sera.


“Gli operatori sanitari dovranno fare il tampone ogni 4 giorni anziché 10, anche se vaccinati; lo stesso dovranno fare i degenti, dopo il test all’ingresso in ospedale - spiega -. Questi ultimi potranno essere accompagnati da una persona soltanto e così sarà pure per gli anziani nelle case di riposo. Sono sospesi i rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa, per le eccezioni abbiamo stabilito un periodo di quarantena di 7 giorni al rientro nella struttura, con tampone all’inizio e alla fine della vigilanza”.

Poi ci sono le raccomandazioni “dettate dal buonsenso. Su tutte, quella di farsi un tampone prima di partecipare al cenone della Vigilia, al pranzo di Natale, alla festa di Capodanno. Basta il fai-da-te, ormai disponibile in farmacia, online e al supermercato”. La profilassi dei bambini sta andando bene: “Certo, sono preoccupato perché il mondo pediatrico ci dice che tra i più piccoli crescono i casi gravi”

Oggi “noi siamo chiamati a proteggerci dagli altri Paesi, proprio come in altri tempi quei Paesi si proteggevano da noi”.

L’Italia ”è la punta di diamante dell’Europa nella lotta la Covid. Il nostro modello funziona”. Intanto insulti e minacce dai no vax “ormai sono all’ordine del giorno, per me come per tanti altri amministratori e per i nostri famigliari, è uno degli aspetti più dolorosi della pandemia. (...) L’efficacia dei vaccini è palpabile. Oggi abbiamo un terzo di ricoverati in meno con gli stessi contagiati. Per stare sui numeri, oggi un vaccinato ha 6,8 volte in meno la possibilità di infettarsi e 8 volte in meno la possibilità di essere ricoverato. Da noi, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono per l’83% non vaccinati, e il 53% di quelli in corsia. E si badi: i non vaccinati sono soltanto il 14% della popolazione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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