Zaia: "Scuole chiuse fino febbraio se situazione peggiora"

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(Photo by Roberto Silvino/NurPhoto via Getty Images)
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"Tifiamo tutti per la ripartenza il 10 gennaio, ma se ce lo consigliassero gli scienziati, non sarebbe una tragedia rinviare all'inizio di febbraio". A dichiararlo al Corriere della Sera è il presidente del Veneto Luca Zaia, il quale per una simile decisione auspica "una regia nazionale".

"Ci vuole l'onestà intellettuale di avvisare i cittadini - argomenta il governatore - se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l'ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo". Il Veneto fece questa scelta l'anno scorso, ricorda Zaia, "e così ci salvammo".

Il governatore lancia poi al governo la proposta "di valutare l'introduzione dell'automonitoraggio a scuola", che consiste nel consegnare "a tutti gli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te". In questo modo "riusciremmo ad intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi".

"Lo dico subito e con chiarezza: nessuno aspira a tenere chiuse le scuole. Sarebbe una sconfitta per tutti, per ragioni ideali e pratiche, perché conosciamo bene le difficoltà che vivono le famiglie con ragazzi e bambini a casa", Zaia ha anche ricordato che il Veneto scelse di chiudere le scuole l'anno scorso. Si rivelò una mossa "giusta", come ha sottolineato il governatore: "Eravamo in zona rossa, sull'orlo del precipizio, e facemmo un passo indietro".

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